Concluse le nuove pensiline presso la fermata ferroviaria. Il
progetto punta a integrare mobilità lenta, treno, aereo e bus in
un'unica visione strategica
Ronchi dei Legionari, 1 apr - "Con la realizzazione delle
nuove protezioni per l'utenza presso la fermata ferroviaria,
diamo una risposta concreta alla necessità di migliorare
l'accoglienza e la funzionalità del Polo intermodale di Trieste
Airport. Questo intervento, messo a terra in pochissimi mesi,
trasforma l'hub in un sistema infrastrutturale d'avanguardia e in
un modello di sostenibilità di riferimento su scala nazionale". Lo ha detto oggi a Ronchi dei Legionari l'assessore regionale
alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, a margine
del sopralluogo odierno presso l'aeroporto del Friuli Venezia
Giulia per fare il punto sul progetto "Trieste Airport. Un polo
intermodale strategico". All'incontro hanno partecipato, tra gli
altri, l'amministratore delegato di Trieste Airport Fabio Gallo,
il direttore generale di Autostrade Alto Adriatico Giorgio
Damico, i sindaci di Ronchi dei Legionari e di Pordenone, Mauro
Benvenuto e Alessandro Basso, e Caterina Belletti in
rappresentanza di Apt Gorizia e Ferrovie dello Stato. Come ha spiegato l'esponente della Giunta, l'iniziativa mira a
valorizzare ulteriormente il Centro di interscambio modale
regionale consolidando la sua funzione di primo esempio in Italia
di polo multifunzionale di mobilità. "La fermata ferroviaria, pur
garantendo già l'intermodalità con il terminal degli autobus e i
voli, era priva di protezioni adeguate contro gli agenti
atmosferici per i passeggeri in attesa o intenti ad acquistare il
biglietto - ha rilevato Amirante -. Grazie alla sinergia tra
Regione, Aeroporto e Gruppo Fs, le nuove infrastrutture sono
state completate all'inizio della primavera 2026, garantendo
collegamenti diretti e senza barriere architettoniche con il
tunnel che conduce all'aerostazione e ai parcheggi". L'intervento si inserisce in una strategia più ampia che prevede
il potenziamento dell'integrazione tra diverse modalità di
trasporto: ferroviario, aeroportuale, mobilità ciclistica e
trasporto pubblico locale. L'obiettivo è migliorare
l'attrattività del territorio regionale a sostegno dei crescenti
flussi turistici internazionali e supportare grandi eventi
futuri, come Pordenone 2027 Capitale italiana della Cultura. "La proposta si colloca perfettamente nelle linee programmatiche
regionali e valorizza i significativi investimenti già
realizzati," ha concluso Amirante, ricordando che è in fase di
definizione uno specifico Accordo tra tutti i soggetti coinvolti
- tra cui Rfi, Trenitalia, Trieste Airport, Autostrade Alto
Adriatico e Tpl Fvg - per consolidare questa visione unitaria e
riconoscibile del polo intermodale.
ARC/PAU/gg