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01.04.2026 13:40

Editoria: Anzil, Radio Spazio e Vita Cattolica narratori preziosi

Udine, 1 apr - "Radio Spazio e La Vita Cattolica hanno saputo non solo raccontare cento anni di storia, ma anche ascoltare profondamente le vicende del territorio, comprenderle e restituirle alla comunità. Questo è un patrimonio prezioso".
Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenendo all'inaugurazione dei nuovi spazi tecnici e redazionali di Radio Spazio - La voce del Friuli, l'emittente radiofonica edita dalla Diocesi di Udine.
L'occasione ha rappresentato anche un momento per ricordare che quest'anno ricorrono i 100 anni del settimanale diocesano La Vita Cattolica, due realtà che da decenni costituiscono non solo la voce della comunità cattolica friulana, ma anche un osservatorio attento sui principali temi di attualità a livello locale, nazionale e globale.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, l'arcivescovo di Udine Riccardo Lamba, l'assessore comunale Andrea Zini, l'amministratore unico della Vita Cattolica e di Radio Spazio Roberto Beccio e il direttore delle testate don Daniele Antonello.
"È un piacere essere qui oggi in una giornata importante per la storia del Friuli. Questi spazi non sono solo una sede operativa, ma un luogo di incontro e soprattutto di racconto delle identità friulane" ha evidenziato ancora Anzil. Anzil ha quindi ribadito il sostegno concreto della Regione, ricordando l'introduzione di una norma specifica in occasione della celebrazione di importanti anniversari della fondazione di testate giornalistiche, case editrici, istituti e centri culturali, storici, economici e scientifici: "Per noi è motivo di orgoglio essere presenti e affiancarvi non solo simbolicamente, ma con strumenti concreti. Abbiamo voluto sostenere questo percorso anche sul piano normativo, perché rappresenta un valore per tutta la comunità regionale".
Un passaggio centrale dell'intervento è stato dedicato al tema dell'identità e della cultura di frontiera: "Siamo una terra di confine e proprio per questo vogliamo promuovere una nuova cultura di frontiera, che consideri il confine non come un muro ma come un'opportunità di amicizia. Ma per farlo è indispensabile conoscere e rispettare la nostra identità: sapere da dove veniamo è la condizione per capire dove possiamo andare".
In questo senso, ha aggiunto, il ruolo della comunicazione resta decisivo anche per il futuro: "Quello che avete fatto in questi cento anni sarà fondamentale anche nei prossimi, perché aiutare una comunità a conoscersi significa darle strumenti per affrontare le sfide che verranno".
Durante l'inaugurazione è stato inoltre evidenziato l'importante investimento nell'aggiornamento delle tecnologie e dei sistemi operativi delle redazioni, realizzato anche nell'ottica di una maggiore efficienza e contenimento dei costi.
Per l'occasione è stata distribuita ai presenti una copia storica del numero de La Vita Cattolica del 10 gennaio 1926, con le notizie dell'epoca e il primo editoriale, a testimonianza di un secolo di impegno informativo e pastorale.
Infine, è stato ricordato l'appuntamento del 3 giugno in piazza Duomo a Udine, dove è in programma un evento celebrativo con un concerto aperto alla comunità. ARC/SSA/gg