Studio Università degli Studi di Udine ha calcolato 1,9 mln di
ricadute dirette, fino a 2,5 di indotto
Udine, 30 mar - "Venticinque anni fa l'albergo diffuso era una
visione pionieristica. Oggi Borgo Soandri rappresenta una
scommessa vinta, un modello capace di anticipare i tempi e
diventare un motore economico per Sutrio e l'intera Carnia".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive e
al turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo a Udine alla
presentazione della ricerca dell'Università degli Studi di Udine
sull'impatto economico e sociale dell'albergo diffuso Borgo
Soandri nei suoi primi 25 anni.
Lo studio, curato da Michela C. Mason, Luca Iseppi e Stefania
Troiano, evidenzia ricadute economiche dirette per circa 1,9
milioni di euro e un indotto complessivo stimato tra 1,9 e 2,5
milioni, con un gettito fiscale superiore ai 500mila euro.
"Oggi - ha commentato Bini - Sutrio può contare non soltanto su
di una vocazione turistica affermata, certificata da un numero di
pernottamenti che è triplicato rispetto al 2000, ma anche su di
un formidabile motore economico, capace di contrastare lo
spopolamento, sostenere le attività locali e garantire la
riqualificazione di tante case e immobili del paese". Nel 2025 la
struttura ha registrato 15.892 presenze, con una crescita
significativa anche nei mesi primaverili, segnale di una
strategia efficace di destagionalizzazione.
Bini, ringraziando l'Ateneo di Udine per la ricerca, ha
sottolineato come "il decisore politico abbia bisogno di dati
concreti" ha ripercorso i principali provvedimenti destinati al
potenziamento del sistema ricettivo montano.
"Con dicembre 2025, la Regione ha decretato l'emanazione di
contributi pari a circa 16,6 milioni di euro per il potenziamento
del sistema ricettivo, con particolare attenzione al sistema
degli alberghi diffusi in montagna, che tanto ha contribuito alla
vitalità dei nostri borghi" ha ricordato Bini.
Infatti, proprio al potenziamento degli alberghi diffusi è
dedicato il bando con un impegno di 3,8 milioni che si è chiuso a
dicembre a favore di 10 Comuni: Paluzza, Comeglians, Ovaro,
Claut, Forgaria nel Friuli, Sutrio, Socchieve, Paularo, Forni di
Sotto e Tolmezzo. Finanziati inoltre 30 progetti privati per la
ristrutturazione di unità immobiliari da destinare agli alberghi
diffusi (574mila euro), con vincolo di gestione per almeno dieci
anni.
Secondo l'assessore, la vera sfida per il futuro però non
riguarda solo la costruzione di nuovi posti letto, ma la capacità
di coinvolgere le nuove generazioni. "Dobbiamo far ricredere i
giovani nella possibilità di fare impresa in montagna" ha
spiegato l'esponente della Giunta, sottolineando la necessità di
"meno slogan e più sostanza" attraverso la semplificazione delle
regole per chi decide di investire nelle aree interne.
L'obiettivo strategico resta quello di valorizzare l'autenticità
dei borghi, trasformando le radici della comunità in un punto di
forza capace di attrarre un turismo esperienziale e lontano dai
flussi di massa.
Nel corso dell'incontro sono intervenuti, tra gli altri, il
presidente dell'albergo diffuso Silvio Ortis, il presidente
regionale di Confcooperative Friuli Venezia Giulia Daniele
Castagnaviz e il sindaco di Sutrio Mattia Manlio.
ARC/EP/ma
L'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini
La presentazione della ricerca nella sede della Regione a Udine
L'assessore Bini interviene alla presentazione della ricerca su impatto economico e sociale dell'albergo diffusio a Sutrio assieme ai curatori Michela C. Mason, Luca Iseppi e Stefania Troiano,