Approvato dalla Giunta il progetto di fattibilità per l'immobile
regionale di via della Prefettura 10
Udine, 28 mar - "Con questo intervento la Regione valorizza una
propria sede istituzionale a Udine, rendendola più accessibile,
più funzionale e maggiormente adeguata alle esigenze di chi vi
lavora e vi accede ogni giorno. La realizzazione dell'ascensore e
l'installazione dell'impianto di climatizzazione migliorano,
infatti, la qualità degli spazi, a conferma dell'attenzione
dell'Amministrazione regionale per il patrimonio pubblico".
Sono le parole dell'assessore regionale al Patrimonio, demanio,
servizi generali e sistemi informativi, Sebastiano Callari, in
merito alla delibera, da lui portata ieri all'attenzione della
Giunta regionale e approvata dall'Esecutivo.
Dando il via libera al provvedimento è stato approvato il
progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di
manutenzione straordinaria relativi alla realizzazione di un
ascensore e dell'impianto di climatizzazione presso l'immobile
regionale denominato "Palazzo ex Ciconi Beltrame", in via della
Prefettura 10, a Udine.
L'edificio ospita gli uffici udinesi della Presidenza del
Consiglio regionale, della Segreteria generale, dell'Ufficio di
Gabinetto, dei Gruppi consiliari, degli Organi di garanzia e
dell'Ufficio stampa. L'intervento prevede la realizzazione di un
ascensore a servizio del primo e del secondo piano, con
l'obiettivo di garantire l'accessibilità ai locali e il
superamento delle barriere architettoniche, e l'installazione
dell'impianto di climatizzazione al piano terra, oggi sprovvisto
di questo servizio.
Il progetto approvato presenta un quadro economico complessivo di
500mila euro, di cui 284.743,13 euro per lavori, con copertura
sul capitolo 1509/s del bilancio regionale 2026-2028.
L'intervento è inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici
dell'Amministrazione regionale 2025-2027 ed è stato condiviso con
gli Uffici del Consiglio regionale attraverso specifici confronti
tecnici sulle soluzioni individuate.
Per i lavori è già stata acquisita l'autorizzazione della
Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio del Friuli
Venezia Giulia.
ARC/PT/gg
L'assessore Callari