Venzone, 27 mar - "Questa tappa non è solo sport, ma memoria,
identità e futuro: oggi portiamo al mondo il Modello Friuli e la
forza della nostra rinascita, investendo risorse importanti per
lasciare un segno tangibile nel territorio".
Con questo messaggio congiunto, l'assessore alle Infrastrutture
Cristina Amirante e l'assessore alle Finanze Barbara Zilli hanno
presentato l'impegno della Regione per la 20esima tappa del Giro
d'Italia 2026, che il 30 maggio partirà da Gemona del Friuli per
raggiungere Piancavallo.
In rappresentanza del governatore del Friuli Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga le esponenti della Giunta sono intervenute
alla serata di presentazione nella caserma di Venzone.
Nell'occasione Amirante ha spiegato che la direzione
infrastrutture ha messo in campo un investimento ingente per
mettere in sicurezza numerose strade locali e riqualificare
piazze e tratti in porfido nei comuni che furono l'epicentro del
sisma. L'operazione, coordinata da Fvg Strade come stazione
appaltante insieme agli Edr di Udine e Pordenone, mira a
garantire accessibilità e sicurezza lasciando una traccia che
ricordi questo evento per sempre.
L'assessore Barbara Zilli ha evidenziato il valore simbolico
della partenza dalla Caserma Goi-Pantanali di Gemona, dove nel
1976 persero la vita 29 alpini, definendo la tappa un momento di
"orgoglio e riconoscenza". "Questa sarà una tappa che entrerà
nella storia" ha osservato Zilli.
"C'è un legame profondo - ha osservato Zilli - tra il ciclismo e
la storia di questa terra. Il ciclismo è fatica, è resistenza, è
capacità di rialzarsi dopo ogni caduta. Ed è esattamente ciò che
è accaduto dopo il terremoto: una caduta improvvisa, devastante,
che avrebbe potuto fermare tutto. Il Friuli ha fatto quello che
fanno i grandi corridori: quando si alza il vento, abbassa la
testa e pedala più forte. Metro dopo metro, casa dopo casa,
comunità dopo comunità. L'obiettivo è trasmettere alle nuove
generazioni questi valori di resistenza, affinché i giovani
possano tagliare traguardi da vincitori nello sport come nella
vita".
Durante la serata, il presidente del Comitato locale di tappa
Paolo Urbani ha illustrato nel dettaglio il percorso di 200
chilometri e 3.900 metri di dislivello, mentre il portavoce della
Regione, Edoardo Petiziol, ha consegnato un premio alla carriera
a Mauro Vegni, storico direttore del Giro. Insieme hanno
ricordato la visione di Enzo Cainero, la cui eredità continua a
vivere in un evento che vede la partecipazione corale di
Protezione Civile, volontari e istituzioni locali
Il riconoscimento, un mosaico della Scuola Mosaicisti di
Spilimbergo, ha suggellato un talk che ha visto Vegni
protagonista insieme al giornalista Antonio Simeoli. All'evento
sono intervenuti anche il colonnello Lorenzo Rivi per l'8°
Reggimento Alpini, il sindaco di Venzone Mario Valent, il sindaco
di Gemona Roberto Revelant e il sindaco di Aviano Paolo
Tassan-Zanin.
ARC/EP