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27.03.2026 11:32

Cooperazione: Zilli, da territori Europa più concreta oltre ostacoli

Oggi a Klagenfurt la Conferenza europea promossa dalla Carinzia
Klagenfurt, 27 mar - L'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha partecipato oggi a Klagenfurt alla Conferenza europea promossa dal governatore uscente della Carinzia, Peter Kaiser, dal titolo "La Carinzia collega: la regione ponte dell'Europa tra le Alpi e l'Adriatico in un contesto di cambiamenti geopolitici".
Intervenuta in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia su delega del governatore Massimiliano Fedriga, Zilli ha preso parte al panel dedicato a "Come può la cooperazione transfrontaliera avere successo in tempi di sconvolgimenti politici globali? Fattori di successo e ostacoli", confrontandosi con lo stesso Kaiser, con Thomas Starlinger, ex ministro federale alla Difesa, Ada Pellert, rettrice dell'Università Alpe-Adria di Klagenfurt e Balant Slobodjanac, console generale della Repubblica di Slovenia.
"È un onore rappresentare una Regione transfrontaliera come il Friuli Venezia Giulia - ha esordito Zilli - che da sempre promuove l'integrazione europea insieme alla Carinzia e alla Slovenia. In un contesto internazionale complesso, dobbiamo tornare all'idea originaria dell'Europa come spazio di pace, libertà e diritti, partendo proprio dai territori".
Nel suo intervento, l'assessore ha ricordato come la cooperazione tra comunità non sia un principio astratto ma una realtà concreta, richiamando anche il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976: "In quella tragedia - ha sottolineato - arrivarono aiuti immediati e fondamentali anche dall'Austria e dalla Carinzia, con i vigili del fuoco austriaci. È un esempio che ancora oggi ci ricorda quanto la solidarietà tra territori sia decisiva".
Zilli ha ribadito il valore dell'autonomia regionale come leva di responsabilità e innovazione: "Le nostre autonomie - ha spiegato - hanno saputo sviluppare buone pratiche riconosciute a livello europeo, grazie anche alla capacità di adattare le politiche ai bisogni reali dei cittadini. È così che si rafforza il principio di sussidiarietà e si costruisce un'Europa più vicina alle persone".
Un'Europa che, secondo l'assessore, deve saper ascoltare i territori di confine: "La cooperazione transfrontaliera non può essere relegata a una dimensione amministrativa. È nella vita quotidiana delle persone che si misura la sua efficacia: lavoratori, imprese e comunità superano ogni giorno differenze normative e fiscali, dimostrando che l'integrazione è già realtà".
Tra gli strumenti chiave, Zilli ha evidenziato il ruolo del Gect Euregio Senza Confini: "È fondamentale per rendere strutturale la cooperazione e superare ostacoli burocratici e amministrativi. Grazie a questo strumento abbiamo trasformato il dialogo istituzionale in risultati concreti per cittadini e imprese".
In particolare, l'assessore ha richiamato i progetti europei attivi, tra cui Eu-Move, Fit4Co Cbo, Egtc-Net, Work-Fair e New-Move, finanziati dal Programma Interreg Italia-Austria, finalizzati alla rimozione delle barriere nei settori della mobilità, del lavoro e della cooperazione istituzionale. "Sul fronte della mobilità - ha aggiunto - abbiamo sottoscritto un accordo strategico che punta a un sistema di trasporto pubblico transfrontaliero integrato, con un tavolo di coordinamento permanente e un modello che si ispira all'intesa già avviata con la Slovenia".
Un esempio concreto di superamento degli ostacoli è rappresentato anche dalle iniziative legate alla Capitale europea della cultura GO!2025: "In quell'occasione - ha evidenziato Zilli - siamo riusciti a superare limiti normativi per la gestione di eventi transfrontalieri, dalla sicurezza alla somministrazione di alimenti, istituendo anche punti di coordinamento dedicati. È questa la direzione: liberarci dei lacci burocratici che frenano lo sviluppo".
L'assessore ha infine posto l'accento sul valore culturale e generazionale della cooperazione: "Dobbiamo trasmettere ai giovani il senso dell'Europa, anche attraverso iniziative come il Premio per la sostenibilità, che crea una rete di ambasciatori dei valori europei nei nostri territori".
Nel concludere, Zilli ha richiamato il significato simbolico della "Casa comune" di Bruxelles, condivisa da Friuli Venezia Giulia e Carinzia da oltre vent'anni: "Non è solo uno spazio fisico, ma il simbolo della nostra amicizia e della volontà di costruire insieme il futuro. In un'Europa che mostra fragilità, dai territori può arrivare una risposta concreta, fondata su collaborazione, pragmatismo e visione comune". ARC/SSA/ma