Presentata a Udine labvillage.it, la piattaforma digitale che sfrutta la potenza dell'intelligenza artificiale per accrescere la competitività del Nord-Est
Trieste, 26 mar - "Il Pnrr ha avuto la forza di affermare una visione strategica: i laboratori condivisi tra università e imprese sono centrali nelle politiche di sviluppo. L'esperienza dei Lab Village in Inest dimostra infatti come la collaborazione tra gli atenei del Nord-Est generi un valore aggiunto significativo, rafforzando la messa in rete di competenze, infrastrutture e specializzazioni. In questo modo costruiamo un ecosistema della ricerca più competitivo, capace di rispondere in modo efficace alle molteplici esigenze delle imprese".
Lo ha affermato a Udine l'assessore all'Università Alessia Rosolen che oggi ha preso parte alla presentazione di labvillage.it, la piattaforma digitale che sfrutta la potenza dell'intelligenza artificiale per connettere aziende, mondo della ricerca e gli atenei per accrescere la competitività del Nord-Est.
Il progetto, coordinato dall'Università di Udine, è stato sviluppato, con un investimento di circa 160mila euro, dal consorzio Inest, l'ecosistema per l'innovazione del Triveneto.
La piattaforma unisce virtualmente i nove Lab Village di Inest appartenenti alle università di Udine, Bolzano, Ca' Foscari e Iuav di Venezia, Padova, Sissa, Trento, Trieste, Verona, al Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e all'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs).
"Grazie a Inest e agli investimenti ingenti garantiti dal Pnrr stiamo costruendo una rete di relazioni scientifiche che va salvaguardata e rafforzata - ha precisato Rosolen -. Oggi è fondamentale comprendere che la competizione non si gioca all'interno dei territori, bensì mettendosi insieme per affrontare sfide che hanno una dimensione sempre più globale".
"Come Friuli Venezia Giulia a breve completeremo la mappatura di tutte le nostre infrastrutture scientifiche che rappresentano il nostro biglietto da visita per attrarre professionisti della ricerca e dell'innovazione, investitori e imprese. Queste ultime, però, devono decidere - ha sostenuto l'assessore - se continuare a essere dei partner stabili in questo percorso di crescita e di cooperazione oppure rimanere dei semplici fruitori delle opportunità messe a disposizione via via dall'Unione europea, dall'Italia o dalla Regione".
Per l'esponente della Giunta Fedriga un altro potenziale dei laboratori da valorizzare è la loro funzione didattica per la formazione del capitale umano, che resta fattore centrale nelle politiche della Regione.
"Con risorse proprie e utilizzando i fondi europei, l'Amministrazione regionale vuole continuare a supportare i percorsi formativi comuni e le collaborazioni fra atenei, scoraggiando la duplicazione delle proposte e sostenendo invece i progetti di specializzazione che stiamo portando avanti all'insegna dell'eccellenza per l'efficientamento dei processi produttivi e per l'innovazione dei prodotti".
"Siamo fermamente intenzionati a sostenere la crescita di Inest così come - ha concluso Rosolen - stiamo supportando il sistema universitario regionale, quello formativo e tutti gli altri attori che fanno innovazione e ricerca sul territorio". ARC/RT/gg