L'assessore regionale ha preso parte all'inaugurazione del 22° anno accademico del prestigioso istituto dell'Università di Udine
Trieste, 26 mar - "All'indomani del devastante terremoto del 1976 che sconvolse il Friuli, la Regione decise di investire su istituzioni di eccellenza e su realtà in grado di garantire l'alta formazione sul nostro territorio. Tra queste in primis l'Università di Udine e al suo interno un posto di assoluto rilievo è occupato dalla scuola superiore di Toppo Wassermann che oggi inaugura il nuovo anno accademico".
Queste le parole dell'assessore all'Università Alessia Rosolen a margine dell'inaugurazione del 22° anno accademico dell'istituto di eccellenza dell'Università di Udine sostenuto da Mur, Regione con Ardis e Fondazione Friuli.
"La visione lungimirante di allora - ha rimarcato Rosolen - è la stessa che, in un momento particolarmente complesso come l'attuale, spinge l'Amministrazione regionale a investire con convinzione certamente sulle infrastrutture materiali, che sono determinanti per la nostra economia, ma soprattutto sul capitale umano che rappresenta la vera ricchezza del Friuli Venezia Giulia".
Nel corso della cerimonia sono stati consegnati i titoli finali a 20 allievi che hanno concluso il percorso negli ultimi due anni alla scuola superiore "di Toppo Wassermann" che complessivamente ha superato il traguardo di ben 200 diplomati.
Fondato nel 2004, l'istituto integra, con attività parallele interdisciplinari di alta qualificazione, la frequenza ai normali corsi di laurea universitari. Si accede per concorso e prevede il convitto gratuito nella sede di Palazzo di Toppo Wassermann, l'esonero dalle tasse universitarie e il sostegno di docenti tutor.
Al termine del percorso la scuola - che si divide nella classe umanistica e in quella scientifico-economica comprendente Medicina e chirurgia - rilascia, per chi viene ammesso al primo anno di università, un diploma di licenza equiparato al titolo di master di secondo livello. ARC/RT/gg