Notizie dalla Giunta


26.03.2026 10:56

Ambiente: Scoccimarro, sostenibilità nuova infrastruttura sviluppo Fvg

Energia rinnovabile, economia circolare e semplificazione: dal nuovo Sportello regionale alla grande Comunità Energetica, le azioni della Regione per sostenere cittadini e imprese.
Udine, 26 mar - "La transizione ecologica non è solo una questione tecnica: è una scelta di sviluppo. Significa rendere il nostro territorio più competitivo, più sicuro dal punto di vista energetico e più sostenibile per le generazioni future".
Con queste parole l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, ha tracciato il bilancio e le prospettive delle politiche ambientali della Regione, rimarcando come ambiente ed energia debbano essere considerate vere e proprie "infrastrutture strategiche". L'esponente dell'Esecutivo del Friuli Venezia Giulia è intervenuto questa mattina a Trieste al convegno "La digitalizzazione nei controlli ambientali: l'importanza dei protocolli legalità", promosso dall'Albo nazionale gestori ambientali e dalla Camera di commercio Venezia Giulia.
Come ha sottolineato Scoccimarro, l'approccio della Regione "mira a governare il cambiamento senza subirlo, trovando un nuovo equilibrio tra tutela del territorio e sviluppo economico. Per farlo, puntiamo fortemente sulla vicinanza a cittadini e imprese".
Ne è un esempio concreto il nuovo Sportello Ambiente ed Energia, inaugurato lo scorso 2 marzo presso la sede regionale di via Carducci a Trieste. Il servizio, concepito per l'intero territorio regionale (con supporto anche a distanza), funge da bussola per orientarsi tra le oltre quaranta misure contributive attualmente attive, che spaziano dall'efficientamento energetico agli incentivi per la mobilità. "Una Pubblica amministrazione moderna - così Scoccimarro - non deve complicare la vita a cittadini e imprese: deve orientare, semplificare e accompagnare il cambiamento".
Tra i pilastri della strategia regionale spicca la costruzione della Comunità energetica rinnovabile (Cer) del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un progetto di area vasta che coinvolge già oltre 25 soggetti tra Camere di commercio, associazioni di categoria, atenei, enti locali e consorzi. L'obiettivo è creare una governance capace di abbattere i costi, semplificare la burocrazia e diffondere le fonti rinnovabili, contrastando al contempo la povertà energetica.
Parallelamente, la Regione prosegue i suoi investimenti nell'economia circolare. Dal 2019 a oggi, sono stati erogati oltre 35 milioni di euro per sostenere decine di ecocentri (come quello recentemente presentato a Pordenone), concepiti non come discariche, ma come veri e propri hub per l'avvio al recupero dei materiali. A questo si aggiunge il costante monitoraggio della qualità dell'aria in sinergia con Arpa Fvg e lo sviluppo di nuovi piani di risanamento.
Per gestire un territorio complesso e variegato - dalle Dolomiti all'Adriatico, affiancati da un tessuto industriale e logistico dinamico - la Direzione centrale sta lavorando anche all'innovazione dei processi autorizzativi e ispettivi. Grazie a una collaborazione con l'Ocse, sono in fase di sviluppo modelli di controllo avanzati, basati sull'analisi del rischio e sulla digitalizzazione dei dati.
"Il Friuli Venezia Giulia può diventare un laboratorio avanzato della transizione energetica: una regione capace di tenere insieme innovazione, comunità e qualità ambientale - ha concluso Scoccimarro - . La transizione ecologica non può essere calata dall'alto: deve nascere da un lavoro condiviso. Oggi più che mai, la sostenibilità rappresenta la condizione stessa per costruire il futuro del nostro territorio. ARC/COM/pau/gg