L'assessore oggi in Aula: "Non riduciamo i servizi ma superiamo
modelli obsoleti; la risposta ai bisogni di salute passa per
l'intensità di cura e la prossimità"
Trieste, 25 mar - "Il sistema sanitario del Friuli Venezia
Giulia non sta riducendo l'offerta ai pazienti, ma ha anticipato
una riforma nazionale trasformando funzioni di cura intermedia,
già esistenti in forma sostanziale, in un sistema formalizzato e
moderno. Il sondaggio della Fadoi individua prevalentemente
nell'organizzazione per intensità di cura, non nella riduzione
dei posti letto, la causa strutturale delle criticità della
Medicina. Ed è esattamente su quella causa che questa Regione sta
intervenendo".
Così l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi è
intervenuto oggi in Aula in risposta a un'interrogazione
riguardante la dotazione dei posti letto ospedalieri e i dati di
un recente sondaggio condotto dalla Federazione delle
associazioni dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi).
L'esponente della Giunta ha precisato che molte delle riduzioni
citate si riferiscono a riclassificazioni di strutture decise già
tra il 2013 e il 2018, sottolineando come la vera sfida non
risieda nel numero dei letti ma nel superamento di un modello
organizzativo ormai inadeguato ai bisogni dei pazienti cronici e
fragili. "Il meccanismo di riorganizzazione per intensità di cura
che questa Regione sta applicando sulle cure intermedie
territoriali - ha sostenuto Riccardi - è la risposta esatta al
problema che la Fadoi descrive. Riorganizzare significa assegnare
a quelle unità operative le risorse corrispondenti alla
complessità effettiva dei pazienti, non alla categoria formale
ereditata da un sistema organizzativo superato che fatica a
trasformarsi".
Entrando nel merito dei dati, Riccardi ha evidenziato come la
Regione stia agendo sulle cause strutturali delle criticità
attraverso la riorganizzazione per intensità di cura, un modello
che permette di assegnare risorse e personale in base alla reale
complessità del paziente. "In questo contesto - ha sostenuto
l'assessore - i numeri confermano un potenziamento complessivo
dei servizi: i posti letto nelle Rsa sono cresciuti del 16% dal
2019 ad oggi, con un incremento della componente pubblica pari al
23%, mentre l'assistenza domiciliare per gli over 65 è più che
raddoppiata, passando dal 5,3% al 10,8% e superando in anticipo
gli obiettivi fissati dal Pnrr".
Per quanto riguarda gli Ospedali di comunità, la programmazione
regionale prevede 328 posti letto distribuiti tra Asufc, Asugi e
Asfo, un valore che supera di ben 89 unità lo standard nazionale
richiesto. A questo si aggiunge l'importante investimento sugli
Hospice, con l'obiettivo di arrivare a 118 posti letto,
raddoppiando di fatto la dotazione dello scorso anno, e il
costante aumento dei posti letto convenzionati per la non
autosufficienza che, dal 2018 ad oggi, sono aumentati di oltre
mille unità.
"Sostenere che il sistema abbia abbandonato i pazienti fragili
significa ignorare la realtà dei numeri e dei fatti - ha concluso
Riccardi - poiché stiamo garantendo una risposta appropriata che
non può e non deve essere trovata all'interno degli ospedali per
acuti, ma attraverso una rete territoriale solida, fatta di cure
intermedie, domicilio e strutture residenziali adeguate".
ARC/PAU/ma
L'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi in Aula