L'assessore oggi a Codroipo ha fatto il punto sulla situazione dell'azienda e sulle prospettive future
Codroipo, 24 mar - "I numeri e i fatti dimostrano che la scelta del commissariamento dell'Asp Moro è stata corretta e ha permesso di salvare un ente che si trovava in una situazione di estrema criticità. Per la prima volta dopo anni di deficit, il bilancio 2024 si è chiuso con un utile superiore a 800.000 euro, un risultato che premia il lavoro svolto dai commissari Salvatore Guarneri e l'avvocato Francesco Maiorana, che ringrazio pubblicamente insieme ai sindacati con i quali abbiamo costruito un'alleanza leale e proficua. Un percorso virtuoso di stabilità essenziale per la salvaguardia di un ente dall'indiscusso valore sociale, come testimonia anche la decisione dei sindaci di rinnovare l'affidamento dei servizi per un ulteriore triennio".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, facendo il punto sulla situazione dell'Asp Daniele Moro in occasione dell'assemblea dei sindaci del Medio Friuli svoltasi oggi a Codroipo.
Nel corso dell'incontro, Riccardi ha tracciato un bilancio dell'attività commissariale, evidenziando come l'ente sia passato da un passivo di milioni di euro dal 2021 al 2023 all'attuale avanzo di gestione, grazie a una manovra di risanamento economico-finanziario complessiva.
Tra le operazioni chiave citate dall'assessore figurano la risoluzione di contratti onerosi, la regolarizzazione della contabilità arretrata, la valorizzazione del patrimonio immobiliare e la ridefinizione organizzativa dei servizi, nonché il controllo di gestione con una riduzione media dei costi dell'11,36%. Importanti anche le azioni di risanamento sulle posizioni fiscali pendenti, i recupero crediti e l'attenzione all'occupazione.
È stato inoltre fatto ordine nel servizio sociale, separando chiaramente i conti e garantendo la tempestiva erogazione dei benefici ai cittadini. Riccardi ha poi affrontato il tema della vicenda giudiziaria e del provvedimento dell'Autorità anticorruzione (Anac): "Consideriamo gli atti adottati pienamente legittimi in forza del principio del funzionario di fatto. La Regione si costituirà parte civile nell'udienza del prossimo 17 aprile per tutelare il proprio patrimonio".
L'assessore ha inoltre precisato che la struttura tecnica regionale ha confermato, in ossequio alla delibera Anac, che non sussiste alcuna responsabilità pendente per i componenti della Giunta regionale. In merito al futuro, l'assessore ha evidenziato che, nonostante il tunnel faccia vedere la luce, resta un debito residuo verso la Regione di circa 3,7 milioni di euro.
"Siamo davanti a un bivio: decidere se tornare alla gestione ordinaria o prorogare il commissariamento per consolidare questi risultati - ha detto Riccardi - . È una scelta strategica che prenderemo dopo aver ascoltato oggi anche il parere dei sindaci, che fin dall'inizio hanno condiviso e sostenuto questo percorso di legalità e trasparenza". ARC/PAU/gg