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24.03.2026 18:43

Ricerca: Rosolen, Sis Fvg cresce e si rafforza su scala internazionale

L'assessore ha preso parte a Trieste al Consiglio di indirizzo del Sistema scientifico e dell'innovazione del Friuli Venezia Giulia

Trieste, 24 mar - "Il Sistema scientifico e dell'innovazione del Friuli Venezia Giulia si conferma un ecosistema della ricerca capace di attrarre talenti, connettere istituzioni e generare innovazione con impatto internazionale, rafforzando il posizionamento del nostro territorio come nodo strategico nei network europei della conoscenza. Si tratta di un'infrastruttura immateriale fondamentale per lo sviluppo della regione capace di mettere in rete competenze, attrarre risorse e garantire ricadute economiche. Con l'ingresso dell'Immaginario Scientifico, il Sis Fvg raggiunge quota 22 membri, potenziando ulteriormente la dimensione della divulgazione e il dialogo tra scienza e società, elemento essenziale per promuovere progetti di innovazione moderni e inclusivi".

Lo ha affermato l'assessore alla Ricerca e università Alessia Rosolen che oggi ha partecipato in Area Science Park al Consiglio di indirizzo del Sistema scientifico e dell'innovazione del Friuli Venezia Giulia che ha fatto il punto sull'avanzamento delle attività della programmazione 2024-2026, con un focus particolare sulla mappatura delle infrastrutture di ricerca, europrogettazione e azioni di diplomazia scientifica.

"Le attività sviluppate, in particolare nell'ambito della cooperazione con l'Ince, dimostrano come il Friuli Venezia Giulia sia oggi un laboratorio avanzato di diplomazia scientifica, capace - ha sottolineato Rosolen - di costruire relazioni, sviluppare competenze e generare progettualità condivise a livello europeo".

Tra le principali attività avviate nel 2026 figura la ricognizione strutturata delle infrastrutture di ricerca, un passaggio fondamentale per comprendere e valorizzare il patrimonio scientifico del territorio. L'iniziativa prevede la realizzazione di un catalogo regionale accessibile e consultabile. Questa rilevazione consentirà di restituire una fotografia aggiornata delle capacità tecnologiche del Friuli Venezia Giulia, favorendo l'accesso a queste realtà anche da parte delle imprese e stimolando nuove collaborazioni tra ricerca e sistema produttivo.

Nel corso della riunione è emerso che il Sis Fvg ha rafforzato in modo significativo il supporto alla partecipazione degli enti ai programmi europei, con risultati già consolidati. Sono infatti 327 i progetti europei attivi e 174 le nuove proposte progettuali. Queste attività includono il coordinamento tra enti, il rafforzamento delle competenze tecniche e amministrative e lo sviluppo di nuove modalità di collaborazione, anche attraverso strumenti innovativi come l'intelligenza artificiale applicata alla progettazione europea.

Un elemento distintivo è il crescente impegno nella diplomazia scientifica, in particolare nell'area dell'Europa centrale, orientale e sudorientale attraverso la collaborazione con Ince. Tra le principali iniziative, il corso avanzato sulla diplomazia scientifica organizzato tra Trieste e Gorizia ha coinvolto partecipanti provenienti da 11 Paesi e numerosi enti del sistema regionale, confermando il ruolo del Friuli Venezia Giulia come piattaforma di dialogo e cooperazione internazionale. Tutto questo si affianca alla partecipazione della Regione alle strategie macroregionali europee Eusalp ed Eusair.

C'è inoltre un forte impulso sul versante del trasferimento tecnologico e dell'innovazione, dove strumenti come IP4FVG - EDIH, IHUB FVG e i servizi di innovazione digitale attivano ogni anno complessivamente circa 4,7 milioni di euro, coinvolgendo imprese, centri di ricerca e infrastrutture avanzate.

Le attività di sistema - tra mappatura degli enti di ricerca, europrogettazione e comunicazione - insieme alle azioni di internazionalizzazione e diplomazia scientifica e agli accordi strategici come la collaborazione con Massachusetts Institute of Technology (Mit), sfrutteranno nell'intero triennio 2024-2026 risorse pubbliche per oltre 15 milioni di euro, di cui oltre il 65% fondi regionali e la restante parte contributi ministeriali.

Infine, durante l'incontro sono stati condivisi i primi indirizzi per il nuovo protocollo di intesa tra Regione, Ministero dell'Università e della Ricerca e Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che accompagnerà la prossima fase di sviluppo del sistema, rafforzando ulteriormente la governance multilivello, il coinvolgimento degli stakeholder anche attraverso un futuro Forum/Osservatorio e l'integrazione tra ricerca, innovazione e sistema produttivo. ARC/RT/gg