Il vicegovernatore e l'assessore sono intervenuti al laboratorio
di idee "Dal Salento ad Aquileia"
Aquileia, 24 mar - "Aquileia conferma la sua vocazione a essere
luogo di incontro, di ricerca e di relazione tra identità che
dialogano nel segno della storia, della cultura e della
trasmissione dei saperi. Il percorso avviato oggi rafforza il
legame tra Friuli Venezia Giulia e Puglia, valorizza radici
comuni e apre nuove prospettive di crescita culturale,
scientifica e territoriale, mettendo in relazione patrimonio
immateriale, comunità e giovani generazioni".
Sono le parole del vicegovernatore e assessore regionale alla
Cultura, Mario Anzil, e dell'assessore alle Finanze, Barbara
Zilli, intervenuti oggi ad Aquileia al laboratorio di idee "Dal
Salento ad Aquileia. Patrimoni immateriali, tradizioni e fonti
storiche: prospettive metodologiche a confronto", ospitato nella
sala conferenze di Palazzo Brunner-Segrè.
Anzil ha evidenziato "il valore strategico di un progetto che
mette in relazione storie, tradizioni e matrici culturali di
territori solo in apparenza lontani", sottolineando "come il
Friuli Venezia Giulia, terra di confine e crocevia europeo, trovi
nella cultura di frontiera uno degli strumenti più significativi
per rafforzare la propria identità e metterla in dialogo con
altre esperienze".
Il vicegovernatore ha richiamato il ruolo centrale di Aquileia,
"luogo in cui si intrecciano eredità romana, precristiana,
paleocristiana e patriarcale, da cui si irradiano tradizioni
capaci di raggiungere altri contesti del Mediterraneo, fino al
Salento".
Zilli ha posto l'accento sul valore della collaborazione tra
Regione Friuli Venezia Giulia e Regione Puglia, indicando
nell'incontro odierno "un passaggio concreto per definire
obiettivi di rilievo culturale, storico, interpretativo e
turistico".
L'assessore alle Finanze ha rimarcato come "il lavoro del
comitato scientifico possa contribuire a riscoprire le radici di
Aquileia e il suo legame con altre città dell'Impero, promuovendo
il territorio attraverso un patrimonio identitario che merita di
essere conosciuto, studiato e valorizzato".
L'iniziativa ha approfondito il rapporto tra tradizioni popolari,
fonti storiche e pratiche culturali, con una prima sessione
dedicata a ipotesi e prospettive di ricerca e una seconda
orientata al dibattito e alla definizione di possibili sviluppi
futuri tra attività laboratoriali e ricerca applicata.
Anzil e Zilli hanno infine evidenziato il ruolo delle
associazioni culturali "come mediatori tra ricerca accademica e
giovani generazioni, insieme al valore delle pratiche coreutiche
popolari come veicolo di memoria, identità e trasmissione
culturale. Per la Regione Fvg - hanno detto -, il progetto
rappresenta un'occasione di crescita e di cooperazione
interregionale capace di consolidare il profilo di Aquileia come
punto di riferimento per lo studio e la valorizzazione del
patrimonio immateriale".
ARC/PT/gg
L'assessore Barbara Zilli e il vicegovernatore Anzil
L'assessore Zilli
L'assessore Zilli
Il vicegovernatore Anzil
Il vicegovernatore Anzil