Vertice in Comune sullo stato del percorso per la rigenerazione urbana dell'ex sito universitario
Gorizia, 24 mar - "Progetti come quello analizzato oggi possono rappresentare una 'best practice' nell'ambito della rigenerazione urbana in un'area che nel tempo si è progressivamente degradata e che oggi può essere recuperata anche attraverso soluzioni di housing sociale rivolte alla fascia grigia della popolazione".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante a margine del tavolo di confronto svoltosi oggi in Municipio a Gorizia alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna, dei rappresentanti dell'Università di Udine, dell'Ater e della società sportiva Dinamo.
Al centro dell'incontro il recupero di un immobile di proprietà dell'Ateneo udinese e delle aree limitrofe, già oggetto di un primo intervento sostenuto dalla Regione per la riqualificazione dell'ex Stella Matutina, destinata ad aree polifunzionali per la didattica e aperte alla cittadinanza.
"La proprietà - ha spiegato Amirante - comprende anche ulteriori spazi oggi utilizzati in parte come parcheggio in via provvisoria e caratterizzati da situazioni di degrado. Da qui la proposta, condivisa con Comune e Università, di avviare un percorso di rigenerazione urbana attraverso una variante urbanistica che consenta la trasformazione della destinazione d'uso da servizi a residenziale".
L'ipotesi allo studio e illustrata oggi nel corso dell'incontro prevede la realizzazione di interventi di residenza sociale destinati a nuclei con Isee fino a 45mila euro, con l'obiettivo di favorire l'insediamento in centro città di giovani coppie e persone monoreddito. Il progetto contempla anche la riqualificazione degli spazi aperti, con funzioni aggregative e sportive a beneficio della comunità.
"Questa esperienza può rappresentare una best practice - ha evidenziato l'assessore - nell'ambito della nuova legge urbanistica regionale, che punta a introdurre e consolidare modelli innovativi di residenza basati sull'integrazione tra risorse pubbliche e private. L'iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell'amministrazione regionale per rafforzare il welfare abitativo e aumentare l'attrattività del territorio, anche attraverso progetti pilota di rigenerazione urbana". ARC/AL/gg