L'assessore a Cormons, stanziati 660mila euro per consentire
l'acquisto di una nuova abitazione a chi non potrà ricostruire
quella distrutta dallo smottamento
Cormons, 21 mar - "Dal 27 marzo la zona arancione sarà
riclassificata come verde: utilizzeremo questa settimana per
realizzare opere che ci consentiranno di mettere in sicurezza
l'area da eventuali rischi di movimenti franosi e, di
conseguenza, permettere a tutti i cittadini e alle attività
economiche che avevano subito interdizioni di tornare finalmente
alla normalità".
Lo ha reso noto l'assessore regionale alla Protezione civile
Riccardo Riccardi in municipio a Cormons, alla presenza del
sindaco Roberto Felcaro e di numerosi cittadini di Brazzano di
Cormons, sull'aggiornamento a seguito dell'alluvione del 16 e 17
novembre.
L'obiettivo fissato di rimuovere la zona arancione entro fine
marzo viene quindi rispettato e anticipato tre giorni, sempre che
la situazione meteo resti stabile, con sollievo della gran parte
dei 25 residenti.
Da lunedì inizierà la posa di 160 blocchi di cemento
prefabbricati per creare una barriera provvisoria, opera
necessaria per la riapertura della zona arancione prevista per
venerdì mattina. Questo intervento anticiperà la realizzazione
della barriera definitiva alta 5 metri e della vasca di
contenimento da 2.000 metri cubi.
"Per quanto riguarda le tre abitazioni completamente distrutte in
zona rossa, la ricostruzione in loco non sarà possibile poiché
l'area è necessaria per garantire l'accessibilità e lo
svuotamento della futura vasca di contenimento. Per questo
motivo, la Giunta - ha spiegato Riccardi - ha approvato uno
stanziamento di 660mila euro per consentire ai proprietari di
trovare una soluzione abitativa alternativa, con contributi fino
a 200mila euro per l'acquisto o la costruzione di una nuova
abitazione, oltre a 15mila euro per i mobili e al rimborso dei
premi assicurativi versati per calamità naturali negli ultimi
cinque anni".
Il contributo, che non ha natura risarcitoria ma è finalizzato a
garantire una soluzione abitativa alternativa, è concesso ai
proprietari o comproprietari degli immobili distrutti.
"Mettiamo in campo risorse a beneficio di chi ha perso la propria
abitazione per comprarne una nuova, con l'obiettivo di dare loro
la possibilità di ricominciare una vita normale" ha precisato
Riccardi.
Nel dettaglio, il sostegno regionale copre fino all'80% del
valore dell'immobile o delle spese sostenute, entro un limite
massimo di 200mila euro, e comprende anche le spese tecniche, gli
oneri accessori e un contributo aggiuntivo fino a 15mila euro per
la sostituzione dei beni mobili distrutti.
Le domande di contributo dovranno essere presentate al Comune di
Cormons entro 6 mesi dalla pubblicazione del relativo decreto sul
sito istituzionale della Protezione civile Fvg
(www.protezionecivile.fvg.it/it), mentre la copertura finanziaria
è garantita dal Fondo regionale di Protezione civile.
Riccardi ha inoltre confermato che il prossimo 3 aprile la Giunta
approverà la modulistica per permettere alle attività produttive
e al comparto agricolo di presentare le domande per il ristoro
dei danni. "Allo stato attuale un danno per fermo aziendale non è
previsto. Cercheremo, nel perimetro della sostenibilità
giuridica, gli strumenti che ci consentiranno di provvedere con
fondi regionali" ha affermato Riccardi.
Nel corso dell'incontro è stata ribadita la rapidità senza
precedenti con cui è stata gestita l'emergenza, con l'ottenimento
in tempi brevi della dichiarazione di emergenza nazionale e
l'attivazione immediata dei primi ristori.
Per quanto riguarda la zona rossa, l'obiettivo del superamento
dell'emergenza resta confermato per il 31 maggio.
"Vogliamo essere prudenti, la zona rossa è la più delicata e
quindi proseguiremo a lavorare con gli obiettivi che restano
confermati. Come resta confermato l'approccio di fondo: faremo il
possibile - ha garantito Riccardi - per realizzare interventi con
il minore impatto possibile, nel rispetto di valori ambientali
molto importanti che noi intendiamo preservare. Mi auguro che già
nel corso dei prossimi giorni si possa trovare un'intesa tra le
soluzioni progettuali elaborate dalla Protezione civile per
garantire la sicurezza e quelle a tutela dei beni prospettate dai
tecnici di fiducia di una in particolare delle aziende colpite".
Nell'occasione il direttore della Protezione civile, Amedeo
Aristei, ha fornito un aggiornamento dello stato dei lavori,
rendendo noto che si è conclusa la rimozione di 10mila metri cubi
di terra e 900 metri cubi di macerie, equivalenti a circa 1.100
carichi di camion.
Il sindaco Felcaro ha assicurato che il Comune procederà
celermente con il ripristino di tutti gli allacciamenti e la
pulizia dell'area per agevolare il rientro dei residenti, dando
conto dell'avanzamento degli altri interventi sul territorio.
ARC/EP/ma
L'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi a Cormons
Molti residenti in area arancione presenti in municipio a Cormons
Riccardi con il sindaco di Cormons Roberto Felcaro e il direttore della Protezione civile Amedeo Aristei