Artigianato: Bini, nuovo canale contributivo per produzioni tipiche
Annunciata la convocazione di un tavolo sulla crisi energetica
con associazioni di categoria, sindacati e rappresentanti del
comparto di produzione, trasporto e vendita di idrocarburi, che
si terrà giovedì 26 marzo a Udine
Trieste, 20 mar - "Con il nuovo canale contributivo dedicato
all'artigianato tipico, che prenderà il via a metà giugno,
puntiamo a un ulteriore salto di qualità nel sostegno a quelle
produzioni che determinano l'identità stessa del nostro
territorio. Si tratta di una misura fortemente innovativa,
pensata per valorizzare e difendere il 'saper fare' unico della
nostra regione, spesso in difficoltà nel contesto di un mercato
globale privo di tutele". Lo ha annunciato oggi a Trieste l'assessore regionale alle
Attività produttive Sergio Emidio Bini, nel corso della
conferenza stampa di presentazione del nuovo canale contributivo. Il nuovo strumento, introdotto con l'ultima legge di Stabilità e
approvato questa mattina dalla Giunta tramite la delibera che
modifica il regolamento del comparto, si aggiunge alle altre 7
linee contributive regionali già previste per l'artigianato ed è
dotato di un budget iniziale di 300.000 euro per il 2026,
"potendo però già contare - ha precisato Bini -, nel caso di
integrazioni necessarie, sulle risorse totali stanziate per
l'artigianato, pari a 7 milioni di euro". La finalità è quella di
sostenere settori d'eccellenza come la lavorazione del legno e
dell'arredo tradizionale, la pietra artistica, il ferro battuto,
i tessuti e ricami, la pelletteria, la liuteria e le
trasformazioni agroalimentari tradizionali. "Le imprese potranno beneficiare di contributi a fondo perduto
con un'intensità base del 30%, che sale al 40% per
l'imprenditoria giovanile, femminile o per le attività
localizzate nei comuni di montagna", ha spiegato Bini, precisando
che per accedere ai fondi è richiesto il possesso di marchi di
qualità (Dop, Igp, Pat, De.C.O.) o il riconoscimento di requisiti
di tradizionalità e unicità del prodotto. Tra le spese ammissibili a contributo figurano: la successione
dell'impresa artigiana; la realizzazione di lavori di
ammodernamento e ristrutturazione di immobili laboratori
artigiani; la trasmissione delle competenze artigiane, mediante
il contributo alle spese sostenute per l'affitto di locali o per
l'occupazione di aree pubbliche che ospitino incontri ed
esposizioni delle lavorazioni create dall'imprenditore artigiano;
la partecipazione a eventi fieristici o altre manifestazioni
promozionali; l'ottenimento o la tutela dei marchi di qualità; la
costituzione di reti d'impresa, consorzi o altre forme di
aggregazione finalizzate alla valorizzazione delle produzioni
tipiche. Durante l'incontro, l'esponente della Giunta ha illustrato i
risultati record raggiunti dal comparto nel 2025, sottolineando
come il sostegno regionale sia triplicato dal 2018 passando da
4,5 milioni di euro ai 13,8 milioni di euro destinati nell'ultimo
anno. I dati gestiti dal Cata Fvg per il 2025 parlano di 2.748
domande pervenute (un picco storico) che hanno generato
investimenti totali da parte delle imprese per 42,8 milioni di
euro. "Questo significa che ogni euro di finanziamento pubblico è
stato capace di attrarne oltre 2,7 di investimento privato, a
testimonianza della straordinaria vitalità del settore", ha
osservato l'assessore. Le domande per il nuovo canale dell'artigianato tipico saranno
gestite dal Cata Fvg e l'apertura è prevista per il 15 giugno
2026, a seguito di un coordinamento normativo che semplificherà
ulteriormente l'iter per le imprese. Nell'occasione, l'assessore ha inoltre annunciato la convocazione
di un imminente tavolo di confronto con associazioni di
categoria, le sigle sindacali e i rappresentanti del settore di
produzione, trasporto e vendita di idrocarburi per "monitorare
l'impatto delle crisi energetiche e geopolitiche globali sulle
imprese del territorio e ragionare su strumenti concreti di
tutela a fronte di questo scenario di instabilità e incertezza".
L'incontro si svolgerà nel palazzo della Regione a Udine (sala
Cal) giovedì 26 marzo alle 10.30.
ARC/PAU/al
Artigianato: Bini, nuovo canale contributivo per produzioni tipiche