L'assessore a Colloredo di Monte Albano ha illustrato il percorso
della nuova legge urbanistica e del Piano di governo del
territorio
Colloredo di Monte Albano, 19 mar - "La prima cosa che va
necessariamente recuperata è una cultura della pianificazione,
perché il Friuli Venezia Giulia ha saputo guardare prima di altri
a questa opportunità e ha costruito così una parte importante
della propria evoluzione. Il Piano di governo del territorio è lo
strumento che questa Amministrazione regionale vuole utilizzare
per accompagnare questa nuova fase, offrendo una visione
aggiornata, più semplice e più vicina ai bisogni reali delle
comunità".
Sono le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio Cristina Amirante, intervenuta a Colloredo di Monte
Albano all'incontro partecipativo dedicato all'illustrazione dei
contenuti della nuova legge urbanistica e del nuovo Piano di
governo del territorio (Pgt), oggi in fase di elaborazione, in un
confronto con amministrazioni locali, enti e tecnici dell'ambito
della Comunità Collinare del Friuli.
Nel corso dell'incontro Amirante ha evidenziato il valore di un
lavoro "costruito attraverso un gruppo interno multidisciplinare
della Regione, con il contributo delle Università di Udine e
Trieste e il supporto di professionisti impegnati soprattutto
nella fase di analisi. Un metodo condiviso che punta a restituire
centralità alla cultura della pianificazione, tema che la Regione
Friuli Venezia Giulia ha saputo interpretare con lungimiranza già
nella stagione della ricostruzione successiva al terremoto del
1976".
L'assessore ha richiamato l'esigenza di "aggiornare strumenti
urbanistici che in molti casi hanno attraversato un numero molto
elevato di varianti generali, segnale di una pianificazione
stratificata e sempre più complessa da leggere e governare. Da
qui la scelta di proporre una struttura più semplice, con un
livello regionale e un livello comunale accompagnati da una
copianificazione di area vasta, così da favorire un confronto
stabile tra enti e una maggiore coerenza nelle scelte di
sviluppo".
Tra gli elementi qualificanti della riforma, Amirante ha indicato
la semplificazione delle procedure, con un unico momento per
l'acquisizione dei pareri attraverso la conferenza di servizi, e
la digitalizzazione degli strumenti urbanistici, "così da rendere
uniforme la lettura dei piani e più agevole il lavoro dei tecnici
e delle amministrazioni".
Un altro passaggio centrale riguarda l'evoluzione del modello
urbanistico, orientato verso maggiore flessibilità, rigenerazione
territoriale e urbana, recupero delle aree che hanno perso
funzione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente: "In
questa prospettiva - ha detto l'assessore - il Pgt guarda a un
territorio capace di accogliere iniziative pubbliche e private,
sostenere gli investimenti, rafforzare la qualità della vita e
accompagnare la trasformazione dei contesti produttivi,
residenziali e infrastrutturali".
Il percorso avviato dalla Regione proseguirà ora nei diversi
ambiti territoriali con ulteriori momenti di ascolto e confronto.
L'obiettivo è condividere fin dall'inizio l'impostazione della
riforma e costruire uno strumento chiaro, omogeneo e utile ai
Comuni, ai professionisti e all'intero Sistema regionale.
ARC/PT/al
L'intervento dell'assessore regionale Cristina Amirante
Una fase dell'incontro svoltosi a colloredo
Una fase dell'incontro svoltosi a Colloredo