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19.03.2026 19:10

Territorio: Amirante, pianificazione come visione

L'assessore a Colloredo di Monte Albano ha illustrato il percorso della nuova legge urbanistica e del Piano di governo del territorio
Colloredo di Monte Albano, 19 mar - "La prima cosa che va necessariamente recuperata è una cultura della pianificazione, perché il Friuli Venezia Giulia ha saputo guardare prima di altri a questa opportunità e ha costruito così una parte importante della propria evoluzione. Il Piano di governo del territorio è lo strumento che questa Amministrazione regionale vuole utilizzare per accompagnare questa nuova fase, offrendo una visione aggiornata, più semplice e più vicina ai bisogni reali delle comunità".
Sono le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, intervenuta a Colloredo di Monte Albano all'incontro partecipativo dedicato all'illustrazione dei contenuti della nuova legge urbanistica e del nuovo Piano di governo del territorio (Pgt), oggi in fase di elaborazione, in un confronto con amministrazioni locali, enti e tecnici dell'ambito della Comunità Collinare del Friuli.
Nel corso dell'incontro Amirante ha evidenziato il valore di un lavoro "costruito attraverso un gruppo interno multidisciplinare della Regione, con il contributo delle Università di Udine e Trieste e il supporto di professionisti impegnati soprattutto nella fase di analisi. Un metodo condiviso che punta a restituire centralità alla cultura della pianificazione, tema che la Regione Friuli Venezia Giulia ha saputo interpretare con lungimiranza già nella stagione della ricostruzione successiva al terremoto del 1976".
L'assessore ha richiamato l'esigenza di "aggiornare strumenti urbanistici che in molti casi hanno attraversato un numero molto elevato di varianti generali, segnale di una pianificazione stratificata e sempre più complessa da leggere e governare. Da qui la scelta di proporre una struttura più semplice, con un livello regionale e un livello comunale accompagnati da una copianificazione di area vasta, così da favorire un confronto stabile tra enti e una maggiore coerenza nelle scelte di sviluppo".
Tra gli elementi qualificanti della riforma, Amirante ha indicato la semplificazione delle procedure, con un unico momento per l'acquisizione dei pareri attraverso la conferenza di servizi, e la digitalizzazione degli strumenti urbanistici, "così da rendere uniforme la lettura dei piani e più agevole il lavoro dei tecnici e delle amministrazioni".
Un altro passaggio centrale riguarda l'evoluzione del modello urbanistico, orientato verso maggiore flessibilità, rigenerazione territoriale e urbana, recupero delle aree che hanno perso funzione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente: "In questa prospettiva - ha detto l'assessore - il Pgt guarda a un territorio capace di accogliere iniziative pubbliche e private, sostenere gli investimenti, rafforzare la qualità della vita e accompagnare la trasformazione dei contesti produttivi, residenziali e infrastrutturali".
Il percorso avviato dalla Regione proseguirà ora nei diversi ambiti territoriali con ulteriori momenti di ascolto e confronto. L'obiettivo è condividere fin dall'inizio l'impostazione della riforma e costruire uno strumento chiaro, omogeneo e utile ai Comuni, ai professionisti e all'intero Sistema regionale. ARC/PT/al