L'assessore al convegno del Gruppo Farmacie Confcommercio.
"Presidi di prossimità e hub di servizi: il modello Fvg si
rafforza anche nella gestione delle cronicità"
Udine, 19 mar - "Negli ultimi anni il ruolo delle farmacie è
profondamente cambiato: da luoghi di dispensazione del farmaco
sono diventate veri e propri presidi del sistema sanitario
regionale, hub di prossimità in grado di offrire servizi,
prevenzione e accompagnamento dei cittadini, contribuendo in modo
concreto alla gestione della domanda di salute, sanitaria e
sociale, sul territorio".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, intervenendo oggi pomeriggio al convegno "La farmacia
tra passato e futuro: una realtà in evoluzione", svoltosi nella
sede della Camera di commercio di Udine. Organizzato dal 50&Più
Udine, in collaborazione con il Gruppo Medicali e Farmacie di
Confcommercio Udine, l'incontro ha visto la partecipazione della
presidente Marzia Zappetti e della vicepresidente Antonella
Colutta, che hanno proposto una riflessione sul ruolo e le
prospettive di evoluzione nel tempo delle farmacie.
Riccardi ha evidenziato come la pandemia abbia segnato un punto
di svolta: "Il vostro - ha ricordato l'assessore - è stato un
sistema insostituibile, come dimostrato durante l'emergenza
Covid. Da quell'esperienza è emersa con chiarezza la necessità di
rafforzare una sanità territoriale nella quale le farmacie
svolgono un ruolo sempre più centrale, anche sotto il profilo
sociale oltre che sanitario".
Nel modello sanitario regionale, ha aggiunto l'assessore, le
farmacie - oltre 400, di cui 180 rurali - sono oggi "snodi
fondamentali della rete territoriale, impegnati non solo nella
dispensazione, ma anche nell'erogazione di servizi di
prevenzione, diagnostica e monitoraggio, contribuendo a
intercettare precocemente i bisogni di salute e a contrastare
l'inappropriatezza degli accessi ai servizi sanitari".
Un esempio concreto di questa evoluzione è rappresentato
dall'accordo siglato tra Regione e farmacie per la gestione dei
pazienti diabetici. "Si tratta di un modello che interpreta
pienamente la farmacia dei servizi - ha spiegato Riccardi -
perché introduce innovazioni rilevanti sia sul piano
organizzativo sia su quello dell'assistenza".
L'intesa prevede, tra l'altro, la distribuzione attraverso la
rete delle farmacie dei dispositivi per il monitoraggio del
diabete e l'introduzione della prescrizione digitale, con una
significativa semplificazione per i cittadini: una sola ricetta
annuale e una riduzione degli accessi ai servizi sanitari per
circa 32mila pazienti.
"Questa intesa tra il sistema sanitario pubblico e il privato -
ha concluso l'assessore - è il simbolo di un cambiamento, anche
culturale, fondato sul principio di sussidiarietà: le farmacie
non sono più soltanto punti di erogazione, ma attori
co-protagonisti nella gestione delle patologie croniche. È
attraverso un'alleanza solida e strutturata tra sistema sanitario
e rete delle farmacie che possiamo rafforzare la sanità di
prossimità e garantire risposte più efficaci, sostenibili e
vicine ai nuovi bisogni dei cittadini".
ARC/LIS/al
L'assessore regionale Riccardo Riccardi, al centro, all'incontro sul futuro delle farmacie