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18.03.2026 13:11

Pnrr: Zilli, Fvg virtuosa nella governance ma ora più spazio a Regioni

L'assessore alle Finanze all'incontro annuale sullo sviluppo sostenibile organizzato a Roma da Cassa depositi e prestiti con la Conferenza delle Regioni
Roma, 18 mar - "Nell'attuazione del Pnrr la Regione Friuli Venezia Giulia ha costituito un esempio di governance virtuoso che potrà venir replicato e mantenuto pro futuro come buona pratica".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli intervenendo a Roma a "Oggi, per l'Italia del futuro. 4° Incontro annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni", organizzato da Cassa Depositi e Prestiti in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. L'incontro è stato aperto in sede plenaria dagli interventi del presidente e amministratore delegato di Cdp Giovanni Gorno Tempini e Dario Scannapieco, del presidente di Anfir Michele Vietti e del presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga, in videocollegamento da Trieste.
In Friuli Venezia Giulia, su uno stanziamento di 2,8 miliardi di risorse Pnrr, risulta oggi (dati Regis febbraio 2026) speso il 60% e risultano conclusi il 78% dei progetti. Tra le azioni condotte dal Friuli Venezia Giulia l'assessore alle Finanze ha evidenziato l'istituzione fin dal 2022 di una cabina di regia regionale per il Pnrr che ha visto tra i suoi componenti anche la rappresentanza Anci regionale e il supporto garantito fin dall'avvio dell'attuazione del Piano dalla Fondazione ComPA FVG a favore dei Comuni del territorio che ha messo a disposizione personale tecnico in affiancamento.
"Un ruolo fondamentale - ha osservato Zilli - è giocato dal partenariato pubblico-privato, strategico per la crescita e lo sviluppo del territorio. Per questo, nell'assestamento di luglio del 2024 - ha ricordato l'assessore -, abbiamo destinato 50 milioni di euro per incentivare i Comuni ad attivare forme di project financing, in modo da poter coinvolgere soggetti privati nella realizzazione di opere pubbliche".
"Abbiamo messo poi in campo altri strumenti di facilitazione finanziaria, per nulla scontati - ha sottolineato l'assessore alle Finanze -: il Fondo anticipazioni di cassa a garanzia della liquidità degli Enti Locali, necessario a procedere speditamente con l'avanzamento delle opere (fino ad ora sono stati concessi ed erogati dal 2023, 26 milioni di euro) e i contributi a supporto dei maggiori costi dei quadri economici, per sopperire agli importanti aumenti dei prezzi verificatisi nei primi anni di attuazione del Piano resi disponibili laddove il Fondo opere indifferibili dello Stato non ha potuto intervenire. In questo caso sono stati concessi dal 2023 ad oggi quasi 50 milioni di cui già erogati circa 14 milioni". Sul versante finanziario per le imprese "è virtuosa, e sarà ulteriormente sviluppata, la collaborazione con le partecipate regionali Friulia, FVGPlus e Finest".
Le conclusioni di Zilli si sono incentrate sugli investimenti post 2027. "Le scelte di programmazione future - così l'assessore - richiedono, dopo una fase in cui abbiamo investito molto, soprattutto su un piano infrastrutturale, di dedicare una attenzione particolare alla sostenibilità di quanto è prodotto e garantendo supporto al comparto delle costruzioni, che rappresenta un moltiplicatore elevato insostituibile all'interno del sistema economico. E tra gli aspetti da rivedere c'è il ruolo delle Regioni che dovranno necessariamente venire individuate quali organismi intermedi e interlocutori privilegiati in fase di programmazione e gestione, confermando quel principio di sussidiarietà secondo cui il soggetto istituzionale più vicino al destinatario definitivo dell'azione pubblica - il cittadino - è quello che ne può raccogliere le istanze in maniera più veloce e aderente e quindi efficace". ARC/PPH