Notizie dalla Giunta


18.03.2026 12:47

Lavoro: Rosolen, bando centri estivi 2026 a sostegno delle famiglie

Domande online dal 25 marzo al 29 aprile. Stanziati 250mila euro per progetti degli enti del Terzo settore del Friuli Venezia Giulia.
Udine, 18 mar - "Con questo bando, in linea con quanto fatto negli anni precedenti, confermiamo l'impegno della Regione per garantire la più ampia accessibilità alle attività ricreative estive da parte di bambini e ragazzi nel periodo delle vacanze scolastiche".
Sono le parole dell'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, in occasione della pubblicazione del bando 2026 destinato al finanziamento di progetti per la realizzazione di centri estivi rivolti a minori, promossi dagli enti del Terzo settore del Friuli Venezia Giulia.
Lo stanziamento complessivo previsto ammonta a 250mila euro che, ha spiegato Rosolen, "potrà essere incrementato ulteriormente con un successivo provvedimento in base alle domande che perverranno".
Il contributo regionale può arrivare fino a mille euro per settimana di attività per ciascun gruppo che rispetti i requisiti previsti, fino a un massimo di 24mila euro per progetto. È inoltre riconosciuto un contributo aggiuntivo di 10 euro per ogni ora di tutoraggio dedicato all'affiancamento e all'inserimento di utenti con disabilità certificata, fino a un massimo di 20mila euro. Il finanziamento regionale non può in ogni caso superare il 90 per cento della spesa ammissibile ed è richiesto un cofinanziamento minimo del 10 per cento da parte del soggetto proponente.
Possono presentare domanda gli enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), con sede legale o secondaria in Friuli Venezia Giulia. I progetti devono essere realizzati sul territorio regionale, non generare profitti ed essere rivolti alle famiglie per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e il sostegno alla genitorialità.
I centri estivi finanziabili devono avere una durata minima di quattro settimane nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 13 settembre 2026, con attività per almeno cinque giorni alla settimana e sei ore al giorno. È richiesto un minimo di 10 iscritti per gruppo, ridotto a 5 nei Comuni con meno di 2mila abitanti o appartenenti alla Strategia nazionale Aree interne 2021-2027. Ogni progetto deve inoltre garantire inclusione, accessibilità, continuità del servizio, copertura assicurativa e assenza di finalità di lucro.
Particolare attenzione è riservata alla qualità educativa e organizzativa del servizio. Il progetto deve prevedere un coordinatore responsabile, almeno un operatore di area educativa ogni 15 minori, rapporto ridotto a uno ogni 10 bambini nella fascia 3-6 anni, personale ausiliario adeguato e la copresenza costante di almeno due operatori per ciascun gruppo, di cui almeno uno di area educativa.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online dalle ore 9 del 25 marzo 2026 fino alle ore 12 del 29 aprile 2026. Il bando, la modulistica e gli allegati sono disponibili nella pagina dedicata del sito istituzionale della Regione Friuli Venezia Giulia.
"L'iniziativa dei centri estivi a sostegno delle famiglie si inserisce pienamente nel quadro organico delle politiche regionali e nasce con l'obiettivo di favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, oltre che di rafforzare il sostegno alla genitorialità - ha ricordato Rosolen -. Non si tratta di una misura isolata, né di un intervento spot, ma di un tassello coerente all'interno di una programmazione puntuale e strutturata dei servizi educativi extrascolastici in Friuli Venezia Giulia".
"In questi anni, questa Amministrazione regionale ha sperimentato e costruito un sistema articolato di misure che hanno l'obiettivo di accompagnare le famiglie e i minori durante tutto l'anno nei periodi di chiusura delle scuole: dai centri estivi alle attività di pre e post accoglienza, fino ai doposcuola - ha ricordato, ancora, l'assessore -. Non ci siamo limitati ad erogare contributi: abbiamo integrato risorse e strumenti per costruire una rete territoriale capace di rispondere in maniera efficace e capillare ai bisogni dei genitori, implementando e mettendo a sistema l'offerta di servizi e assicurandone, insieme alla qualità, la gratuità o comunque costi contenuti per le famiglie". ARC/COM/pt/gg