L'assessore al convegno di Confindustria sull'inclusione
lavorativa delle persone con disabilità
Pordenone, 17 mar - "Per la Regione il tema dell'inclusione
lavorativa delle persone con disabilità non può essere ridotto al
solo momento dell'inserimento in azienda, ma va affrontato come
un percorso complessivo che accompagna la persona lungo tutto
l'arco della vita, integrando formazione, crescita e accesso a
tutti i servizi. In questi anni abbiamo costruito una visione
strutturata, che mette al centro la persona e i suoi bisogni,
rafforzando strumenti e politiche per garantire un lavoro di
qualità e realmente inclusivo".
Lo ha dichiarato oggi pomeriggio l'assessore regionale al Lavoro,
formazione e ricerca, Alessia Rosolen, intervenendo, attraverso
un collegamento online, al convegno "L'inclusione lavorativa
delle persone con disabilità: opportunità e progetti innovativi
per le aziende", promosso da Confindustria Alto Adriatico a
Pordenone, in collaborazione con il Collocamento mirato e il
Servizio integrazione lavorativa di AsFo.
Nel suo intervento, l'assessore ha sottolineato come la Regione
Fvg abbia sviluppato negli anni un approccio organico al
collocamento mirato, valorizzando le risorse economiche previste
dalla Legge 68/1999 e rafforzando il dialogo tra istituzioni,
imprese, sistema della formazione, cooperazione sociale e terzo
settore.
Rosolen ha ricordato la realizzazione di due masterplan regionali
sul collocamento mirato (2021-2023 e 2025-2027), strumenti di
programmazione che hanno ampliato il perimetro degli interventi,
integrando le politiche del lavoro con i percorsi formativi,
educativi e di accesso ai servizi, fino ai livelli universitari.
"Parlare di collocamento mirato - ha evidenziato l'esponente
della Giunta Fedriga - significa oggi considerare un insieme
coordinato di azioni che tengono conto delle esigenze specifiche
delle persone con disabilità lungo la loro vita, superando una
visione limitata al solo rapporto tra impresa e lavoratore".
L'assessore ha inoltre rimarcato il ruolo strategico del
Programma del Fondo sociale europeo e della cooperazione sociale
regionale nel costruire opportunità diffuse di inclusione, anche
attraverso servizi esternalizzati, da parte del sistema della
cooperazione sociale e del privato sociale, a supporto delle
imprese.
Infine, Rosolen ha posto l'accento sull'importanza della
continuità tra formazione e lavoro, evidenziando come non esista
discontinuità tra strumenti quali incentivi all'assunzione,
percorsi formativi e politiche attive, tanto più nel caso delle
persone con disabilità. Determinante, in questo quadro, la
collaborazione con le associazioni di categoria, come
Confindustria, e con la Consulta regionale delle associazioni
delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Nel corso del convegno sono state inoltre presentate esperienze
aziendali di inserimento lavorativo - in particolare, due esempi
di "best practices" che riguardano Electrolux Home Product e
Bofrost Italia Spa e Elior Spa - e modelli innovativi di
accompagnamento dentro le aziende, basati su un affiancamento
costante e qualificato, a conferma del valore di una rete
territoriale capace di sostenere concretamente i percorsi di
inclusione.
ARC/LIS/gg