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16.03.2026 19:19

Trasporti: Amirante, carta vincente sistema Fvg è capacità adattamento

"Fondamentali per la logistica sono la cabina di regia e la disciplina regionale sugli hub". L'assessore a un convegno promosso dall'Associazione Trieste Summit
Trieste, 16 mar - "La carta vincente per il sistema Friuli Venezia Giulia come piattaforma logistica cruciale sulla direttrice indo-mediterranea è la sua capacità di adattamento, di essere duttile e resilente e di assorbire rapidamente i cambiamenti che avvengono sullo scacchiere internazionale".
È il pensiero espresso dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante al convegno sull'interoperabilità dell'Alto Adriatico e la connettività con i Balcani occidentali promosso dall'Associazione Trieste Summit.
"La nostra funzione decisiva a servizio dei Paesi del centro-est Europa - ha spiegato Amirante - si realizza con un rafforzamento del sistema ferroviario, accanto alle arterie autostradali, supportato dalla rete degli interporti e agganciato agli scali portuali che vengono dotati di banchine totalmente elettrificate".
L'assessore ha indicato alcuni aspetti fondamentali per il ruolo giocato dal Friuli Venezia Giulia come territorio di snodo trasportistico. "Da un lato è stato lungimirante da parte della Regione attivare una cabina di regia della logistica, che mette a confronto costante la parte pubblica e la parte privata, dall'altro la recente approvazione della Disciplina urbanistica degli insediamenti logistici e dei data center consente di gestire in maniera coordinata gli hub e questo è di grandissima importanza perché il corridoio Imec tra India ed Europa avrà necessità di nuovi ingentissimi spazi logistici che avremo la capacità di attrarre".
L'altro tratto strettamente legato all'attualità del convegno su cui si è soffermata Amirante è il progetto del corridoio Western Balkans-Eastern Mediterranean, che prevede complessivamente 215 progetti infrastrutturali destinati a rafforzare la connettività tra l'area adriatica, l'Europa centro-orientale e i Balcani occidentali. "Si tratta di un progetto ambizioso che non riguarda soltanto la mobilità delle merci, ma anche la coesione economica e territoriale dell'intero continente europeo - ha detto l'assessore -. Per la Regione Friuli Venezia Giulia partecipare a questo processo significa rafforzare il proprio ruolo di ponte tra l'Unione Europea e i Balcani, contribuendo allo sviluppo di un sistema di trasporti più efficiente, sostenibile e interoperabile". ARC/PPH/ma