Notizie dalla Giunta


15.03.2026 16:57

Arte:Anzil, "Sconfinare germogliare" è indagine importante su montagna

Il vicegovernatore all'inaugurazione della mostra fotografica
Salars di Ravascletto (Ud) 15 mar - "La cultura del Friuli Venezia Giulia non conosce barriere ma vive di continui sconfinamenti, capaci di trasformare la montagna da luogo di confine a centro pulsante di identità e innovazione sociale".
Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, intervenendo oggi a Ravascletto per l'inaugurazione della mostra fotografica "Sconfinare, germogliare. Viaggio tra memoria e presente nelle giovani famiglie di Carnia", allestita presso la Cjasa da Duga nella frazione di Salars.
L'esposizione rappresenta il primo esito pubblico di un'articolata indagine avviata lo scorso anno dalla Comunità di montagna della Carnia con l'obiettivo di documentare e raccontare la vita delle giovani famiglie che hanno scelto di rimanere nei paesi della montagna carnica, in un contesto segnato da dinamiche di spopolamento.
Quella odierna costituisce solo la prima tappa di un itinerario che, nei prossimi mesi, toccherà altre sedi del territorio per continuare a stimolare una riflessione collettiva sul presente e sul futuro della montagna carnica.
Alla cerimonia odierna sono intervenuti, oltre al vicegovernatore, il sindaco di Ravascletto Ermes De Crignis, l'antropologo Gian Paolo Gri, che ha guidato l'analisi metodologica contribuendo a interpretare e contestualizzare le storie raccolte, e Velia Plozner in rappresentanza della Comunità della Carnia.
Il progetto si è avvalso dei ritratti fotografici e delle video-interviste realizzati dalla fotografa Ulderica Da Pozzo, che ha raccolto le testimonianze dirette di nuclei residenti nei 25 Comuni dell'Area Interna Alta Carnia per indagare motivazioni, difficoltà e opportunità del vivere in quota.
"Valorizzare queste testimonianze — ha aggiunto Anzil — significa riconoscere il coraggio di chi abita le nostre vette non per necessità, ma per una scelta consapevole che fa germogliare nuove radici nel solco della memoria, trasformando la sfida quotidiana in un'opportunità di crescita per l'intera regione".
Il percorso espositivo integra anche linguaggi narrativi come i fumetti realizzati da Giody Da Pozzo e Giovanni Di Qual, che rielaborano in forma visiva i temi ricorrenti emersi dalle interviste.
La mostra resterà aperta fino al 6 aprile il sabato e la domenica, dalle 15.00 alle 18.00. ARC/EP/gg