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15.03.2026 15:44

Porzus: Riccardi, luogo per i giovani, per approfondire radici Storia

L'assessore all'inaugurazione del Centro di aggregazione giovanile, 24 posti letto per scout e pellegrini Porzus, 15 mar - "Il centro di aggregazione giovanile di Porzus è una struttura il cui completamento la Regione ha sostenuto con determinazione: questo è un luogo estremamente importante, dove la storia si è manifestata in tutta la sua complessità, con scontri atroci e tentativi di ricomposizione, e dove oltre al valore ambientale e alla centralità spirituale e culturale, c'è la radice della nostra storia, la testimonianza di fatti che non devono più accadere". Lo ha sottolineato oggi l'assessore regionale alle Politiche sociali e Protezione civile, Riccardo Riccardi, in occasione dell'inaugurazione del centro di aggregazione giovanile di Porzûs, una struttura a servizio del santuario mariano realizzata grazie a un finanziamento di 200 mila euro. L'opera, il cui percorso è iniziato idealmente nel 1998 con la posa della prima pietra, è stata concepita per potenziare la capacità ricettiva di un sito a supporto del Santuario mariano che ogni anno attira circa 5 mila pellegrini. Nonostante le difficoltà legate ai rincari dei materiali e alle criticità idrogeologiche del territorio - la Regione attraverso la Protezione civile ha messo in sicurezza il territorio nei pressi, collassato con una frana nel 2024 -, le opere di soffittatura, coibentazione e allestimento di tre camerate da complessivi 24 posti letto comprensivi di servizi è stato completato anche grazie a generose donazioni private e permettendo oggi di offrire 30 posti letto complessivi tra la nuova struttura, la casa del pellegrino e la casa del sacerdote. Durante il suo intervento, Riccardi ha assicurato l'impegno della Regione a garantire tutte le condizioni affinché "questo luogo possa crescere ed essere raggiunto in modo agevole". "Viviamo un tempo - ha osservato l'assessore - nel quale continuiamo a correre e a non fermarci a considerare le conseguenze della corsa, agli effetti che si stanno producendo: qui i giovani potranno non solo frequentare questi bei luoghi che madre natura ci ha regalato, ma avere modo di fermarsi e poter riflettere attorno alle vicende che questo momento ci sta consegnando. È una storia che questo luogo ha conosciuto e che noi veniamo ogni anno a ricordare, è una storia che le giovani generazioni devono poter toccare con mano e con profondità". La cerimonia si è aperta con la Santa Messa concelebrata dall'arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, e dal curatore pastorale del santuario, don Vittorino Ghenda. Il centro è destinato ad accogliere gruppi scout, parrocchie e numerosi fedeli provenienti anche dalla vicina Slovenia. Il legame con la comunità slovena è testimoniato dalla visita, nel tempo, di oltre 300 sacerdoti e di numerose alte cariche ecclesiastiche. Don Ghenda, assieme al portavoce del Gruppo di lavoro del Santuario Mariano Sergio Cuffolo, ha evidenziato come la struttura potrà ora garantire oltre all'accoglienza mariana, l'educazione dei giovani sulla storia locale, fino alla valorizzazione dei sentieri naturalistici curati dalle pro loco e al consolidamento dei rapporti di amicizia con la Slovenia. Alla cerimonia è intervenuto il sindaco di Attimis Maurizio Malduca e, tra gli altri, anche il vicesindaco di Nova Gorica Anton Harej. ARC/EP/gg