Urbanistica: Amirante, semplificazione procedure nel nuovo Pgt
Presentato dall'assessore a Trieste il Piano di governo del
territorio
Trieste, 12 mar - "Oggi presentiamo la strategia del nuovo
Piano di governo del territorio, superando il Piano urbanistico
regionale regionale che risale al 1978. Illustriamo le novità
della nuova legge urbanistica, che intendiamo condividere con le
realtà locali per definire gli elementi strategici della
pianificazione. L'obiettivo è integrare fin dalla prima versione
del Piano quegli input territoriali capaci di valorizzare le
peculiarità e le caratteristiche di ogni singola area". Lo ha detto a Trieste l'assessore regionale alle Infrastrutture
Cristina Amirante intervenendo oggi pomeriggio in un incontro,
tenutosi nella sala del Consiglio municipale, con amministratori
e tecnici dei Comuni dell'area triestina. L'appuntamento rientra
nel percorso di confronto avviato dalla Regione con i territori
per accompagnare la definizione dei contenuti del nuovo Piano di
governo del territorio (Pgt), favorendo un processo di ascolto
diretto delle comunità locali. Come ha spiegato l'assessore, tra le priorità vi è la
semplificazione burocratica. "Puntiamo - ha affermato Amirante -
a snellire le procedure per i piani regolatori, eliminando
passaggi superflui e razionalizzando l'acquisizione dei pareri.
Vogliamo evitare la duplicazione dei processi di adeguamento al
Piano paesaggistico regionale, garantendo la validità di quanto
già avviato. L'intento è facilitare l'approvazione dei piani
comunali, limitando il vaglio della Regione ai soli nuovi
strumenti urbanistici per rendere l'azione amministrativa più
fluida". Secondo l'assessore, un altro degli obiettivi primari del Piano è
quello di governare le trasformazioni in atto partendo da una
fotografia reale del territorio. Lo strumento pianificatorio
affronta temi cruciali come l'evoluzione del turismo, il rilancio
delle aree industriali e il recupero dei vecchi comparti militari
ormai dismessi. Al centro di questa visione c'è un impegno
preciso: ridurre il consumo di suolo per concentrarsi sulla
rigenerazione urbana, ovvero il recupero e la valorizzazione di
aree già edificate che oggi necessitano di una nuova funzione. "Questa nuova pianificazione - ha concluso Amirante -, in linea
con le direttive dell'Unione europea, guarda con attenzione anche
all'invecchiamento della popolazione e al cosiddetto 'inverno
demografico'. La risposta non è costruire nuovi edifici con
consumo di nuovo suolo, ma investire nella 'città pubblica': più
servizi di vicinanza, infrastrutture sociali e soluzioni di
edilizia sostenibile (social housing). In questo modo, il
territorio non viene solo amministrato, ma accompagnato verso uno
sviluppo sostenibile che mette al primo posto la qualità della
vita delle persone e la cura del patrimonio esistente".
ARC/GG/ma
Urbanistica: Amirante, semplificazione procedure nel nuovo Pgt