L'assessore ha incontrato la vicesindaco con delega allo sviluppo
economico e industriale di Pordenone
Udine, 12 mar - "La ripresa dell'export di mobili (+5,2% nel
2025) e meccanica (+5,7%) verso la Germania, tradizionale mercato
di sbocco per la componentistica, rafforza il ruolo di Pordenone
come punto di riferimento per la manifattura regionale. Più in
generale, la Destra Tagliamento nel 2025 ha registrato un aumento
delle esportazioni del +6,4%, superando quota 5,2 miliardi in
numeri interi. Al tempo stesso, con l'aumento dei traffici su
rotaia e la ridefinizione delle catene di approvvigionamento,
cresce l'importanza dell'interporto locale quale asset cruciale
per la competitività. In questo contesto, è fondamentale fare
sistema tra Regione, amministrazione locale e sistema
imprenditoriale per tradurre queste tendenze in un concreto e
duraturo sviluppo economico e occupazionale".
È il commento dell'assessore regionale alle Attività produttive e
turismo, Sergio Emidio Bini, a margine dell'incontro odierno con
la vicesindaco del Comune di Pordenone con delega allo sviluppo
economico e industriale, Mara Piccin.
Al centro del confronto, la strategia regionale di lungo periodo
individuata dalla Regione attraverso l'Agenda FVG Manifattura
2030. "Puntiamo a rafforzare il tessuto produttivo regionale - ha
spiegato l'esponente della Giunta - attraverso linee di
intervento chiare: favorendo processi di aggregazione e crescita
dimensionale delle imprese; accompagnando le imprese verso nuovi
mercati per l'export; incentivando la transizione digitale e
soprattutto energetica delle aziende, per far fronte a rincari
improvvisi; sostenendo l'attrazione di investimenti privati e
forza lavoro qualificata".
"Per raggiungere questi obiettivi - ha proseguito Bini - non
bastano le risorse, seppur ingenti, messe a disposizione
dall'Amministrazione regionale, ma serve una sinergia a più
livelli con tutti gli attori presenti sul territorio, per
snellire la burocrazia e agevolare gli investimenti".
Il contesto dell'area pordenonese, è stato condiviso durante
l'incontro, è cruciale per la manifattura regionale, sia per le
storiche aziende di valore insediate nel territorio, sia per la
capacità di innovare in settori chiave.
L'assessore si è poi soffermato sui dati relativi alle
esportazioni nel 2025, che in Friuli Venezia Giulia registrano un
incremento del +17,8% sul 2024: "È il segnale di un'economia in
salute, che conferma e rilancia la propria vocazione all'export
grazie alle proprie produzioni d'eccellenza, come meccanica e
cantieristica. La ripresa del mercato interno Europeo e la
crescita più che sostenuta delle vendite negli Stati Uniti sono
segnali importanti in un periodo storico caratterizzato da guerre
e tensioni geo-economiche".
ARC/COM/ma
L'assessore Bini e il vicesindaco Piccin