Presenze di stranieri cresciute di oltre il 65% dal 2019.
L'assessore ha incontrato il sindaco Revelant: "Grazie al nuovo
Codice regionale del Terziario, più fondi e strumenti per le
attività all'aria aperta"
Udine, 12 mar - "Negli ultimi anni il Gemonese ha saputo
costruire un'offerta turistica coerente, strutturata e di
qualità, capace di attrarre visitatori da tutta Europa. Nel 2025
le presenze turistiche nel territorio comunale hanno sfiorato
quota 50mila in numeri interi, con una crescita del +15,4%
rispetto all'anno precedente e del +33% rispetto al pre pandemia
(2019). Significativa nel lungo periodo è stata la crescita di
turisti stranieri, che valgono attualmente i due terzi delle
presenze complessive, con un aumento del +65,1% rispetto al 2019.
Quest'anno la località avrà un ruolo centrale per l'incoming
turistico regionale, ospitando eventi di rilievo nazionale e
internazionale: alle commemorazioni per i 50 anni dal terremoto,
si sommeranno a giugno il Raduno Triveneto degli Alpini e la
partenza della penultima tappa del Giro d'Italia, il 30 maggio.
Si tratta di grandi occasioni di visibilità, che Gemona, con il
supporto di Regione e PromoTurismoFVG, è pronta a cogliere".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive e
turismo, Sergio Emidio Bini, al termine dell'incontro odierno con
il sindaco di Gemona del Friuli, Roberto Revelant, dedicato allo
sviluppo del turismo outdoor, alla promozione del territorio su
mercati internazionali e alla valorizzazione di ciclovie e
cammini.
Il territorio Gemonese si colloca al crocevia delle principali
ciclovie regionali e ospita infrastrutture di rilievo
internazionale per il volo libero e i cammini religiosi — tra cui
il Cammino di Sant'Antonio, primo percorso devozionale in Italia
percorribile sia a piedi sia in bici — con un'offerta sportiva e
naturalistica che attira molti visitatori da oltre confine.
Proprio la capacità di intercettare flussi internazionali è stata
al centro del confronto tra l'assessore e il sindaco, con
l'obiettivo di rafforzare la presenza del territorio sui mercati
esteri attraverso gli strumenti promozionali di PromoTurismoFVG e
le opportunità offerte dal nuovo quadro normativo regionale.
"La sinergia tra Regione e Comune - ha proseguito Bini - è la
condizione indispensabile per consolidare il percorso avviato:
con il nuovo Codice regionale del commercio e del turismo abbiamo
dotato il Friuli Venezia Giulia di uno strumento moderno, che
riconosce esplicitamente il turismo lento — ciclovie, cammini,
attività outdoor — come asse strategico dello sviluppo
territoriale. Gemona e il comprensorio Sportland hanno fatto da
apripista in quest'ambito e sono un esempio virtuoso degli
obiettivi che il nuovo testo di legge si pone, per valorizzare le
peculiarità naturalistiche del territorio e promuoverlo sui
mercati internazionali".
"Puntare sul turismo outdoor e lento — ha concluso Bini — non è
solo una scelta di sostenibilità, ma una strategia economica
concreta, con ricadute reali su tutto il tessuto produttivo
locale".
ARC/COM/ma
L'assessore Bini e il sindaco Revelant.