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10.03.2026 12:00

Terziario: Bini, imprese Fvg più solide della media nazionale

L'assessore alla Confcommercio di Pordenone alla presentazione dell'indagine congiunturale Fvg Format Research. "Sulla crisi internazionale e costi energetici, pronti a intervenire con sostegni se sarà necessario"
Pordenone, 10 mar - "I dati presentati oggi evidenziano un quadro complessivamente positivo per il sistema delle imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia. Colpisce in particolare il forte differenziale rispetto alla media nazionale su indicatori fondamentali come investimenti, ricavi e accesso al credito: un segnale chiaro della maggiore solidità e capacità di crescita delle imprese regionali, frutto anche del lavoro condiviso negli ultimi anni tra istituzioni, categorie economiche e imprenditori".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, intervenendo oggi a Pordenone, nella sede di Confcommercio, alla presentazione dell'indagine congiunturale dell'Osservatorio Fvg di Format Research relativa al quarto trimestre 2025 e alle prime tendenze del 2026. Presenti, oltre al presidente di Format Rersearch Pierluigi Ascani, il presidente di Confcommercio Fvg, Gianluca Madriz e di Confcommercio Pordenone, Fabio Pillon.
Entrando nel merito dei dati, Bini ha evidenziato come uno degli elementi più significativi riguardi la propensione agli investimenti delle imprese regionali. Nel quarto trimestre 2025 il 38,5% delle imprese del commercio, turismo e servizi del Friuli Venezia Giulia ha richiesto credito per investimenti, contro il 27,8% della media nazionale. Allo stesso tempo si riduce la quota di imprese che ricorre al credito per difficoltà finanziarie, scesa all'8,5%, rispetto all'11% del trimestre precedente.
"Due aspetti, in particolare, risultano molto positivi - ha sottolineato l'assessore -: l'elevata richiesta di credito destinato agli investimenti e la bassa percentuale di richieste legate a debiti o difficoltà. Sono segnali di imprese sane, che guardano al futuro e continuano a crescere".
Sul fronte dell'accesso al credito emerge inoltre un ulteriore differenziale positivo: il 63% delle imprese del Friuli Venezia Giulia che ha chiesto finanziamenti nel quarto trimestre ha visto accogliere interamente la propria richiesta, contro il 49% registrato a livello nazionale, dato che testimonia una maggiore disponibilità del sistema bancario verso il tessuto economico regionale.
Tra i settori più dinamici, Bini ha evidenziato la crescita del comparto della ristorazione e dell'ospitalità alberghiera, interpretata come un segnale della vitalità del turismo regionale. "Sono risultati che confermano l'efficacia delle politiche regionali sviluppate insieme alle categorie economiche e alle imprese - ha ricordato l'esponente della Giunta Fedriga - a partire dal nuovo Codice del commercio e del turismo, con cui la Regione ha già programmato 242 milioni di euro di investimenti per il triennio 2026-2028".
L'assessore ha infine richiamato l'attenzione anche sul quadro internazionale, che resta inevitabilmente caratterizzato da elementi di incertezza. "Stiamo vivendo una fase complessa a causa delle tensioni geopolitiche e geoeconomiche alle quali si è aggiunto il più recente conflitto in Medio Oriente, che sta già generando turbolenze sui mercati e potrebbe avere effetti anche sui costi energetici. È ancora difficile prevederne l'impatto preciso, ma la Regione segue con grande attenzione l'evoluzione della situazione e, come già dimostrato in passato in momenti di crisi internazionale, è pronta a intervenire - se necessario - anche con misure straordinarie di sostegno al sistema produttivo". ARC/LIS/gg