Parità genere: Zilli, talento e merito fanno crescere Fvg
L'assessore è intervenuta al convegno promosso dal Consorzio di
Bonifica Pianura Friulana Udine, 6 mar - "Il talento è come un seme: contiene già in sé
il potenziale per crescere e dare frutto, ma ha bisogno delle
condizioni giuste per svilupparsi. Il compito delle istituzioni è
creare queste condizioni, rimuovendo gli ostacoli e offrendo
opportunità concrete affinché competenze e capacità possano
contribuire allo sviluppo delle comunità". Sono le parole dell'assessore regionale alle Finanze del Friuli
Venezia Giulia Barbara Zilli, intervenuta oggi alla Torre di
Santa Maria di Confindustria Udine al convegno "Valorizzare il
talento senza etichette", organizzato dal Consorzio di Bonifica
Pianura Friulana in occasione dell'ottenimento della
certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere. L'assessore ha sottolineato come il riconoscimento ottenuto dal
Consorzio rappresenti un segnale significativo anche dal punto di
vista culturale. "Il fatto che un ente storicamente percepito
come legato a professioni tecniche e operative scelga di
investire con convinzione sulla valorizzazione delle competenze
dimostra che il cambiamento è possibile e che la qualità delle
organizzazioni si misura nella capacità di riconoscere il merito,
l'impegno e la responsabilità". Zilli ha evidenziato come il percorso verso una piena
valorizzazione delle competenze richieda un impegno condiviso tra
istituzioni, imprese e comunità: "Le politiche pubbliche possono
creare strumenti e condizioni favorevoli, ma il cambiamento è
prima di tutto culturale e passa dalle persone, dalla
determinazione con cui ciascuno sceglie di costruire il proprio
percorso professionale e personale, e di contribuire alla
crescita della propria comunità" ha detto. L'assessore ha quindi ricordato alcuni indicatori che mostrano
l'evoluzione in corso nel mercato del lavoro regionale negli
ultimi cinque anni. In Friuli Venezia Giulia il divario
occupazionale tra donne e uomini è sceso al 9,8 per cento, mentre
il tasso di occupazione femminile ha raggiunto il 64,6 per cento,
un dato nettamente superiore alla media nazionale del 53,3 per
cento. Parallelamente si rafforza anche il tessuto
imprenditoriale: nella regione sono attive circa 22mila imprese
guidate da donne, pari a oltre il 22 per cento del totale delle
aziende. "Questi risultati - ha sottolineato Zilli - sono il frutto di un
lavoro costante che la Regione porta avanti attraverso politiche
orientate alla crescita e alla conciliazione tra vita e lavoro.
Investiamo in strumenti che sostengono l'occupazione,
l'imprenditorialità e le famiglie, perché creare opportunità
significa rafforzare la competitività del territorio e la qualità
della vita delle persone". Tra le principali misure ricordate dall'assessore figurano gli
incentivi alle imprese per l'occupazione e la stabilizzazione del
lavoro, i contributi per sostenere l'imprenditorialità e le
politiche per la natalità e la conciliazione, che prevedono
complessivamente oltre 30 milioni di euro destinati a sostenere
le famiglie e favorire condizioni più favorevoli alla
partecipazione al lavoro. Il convegno ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del
mondo produttivo e delle associazioni di categoria per
approfondire il tema della valorizzazione delle competenze e del
superamento degli stereotipi nel mondo del lavoro, con
l'obiettivo di promuovere una cultura organizzativa sempre più
inclusiva e orientata al merito.
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