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05.03.2026 16:42

Digitale: Callari, cloud europeo priorità per sicurezza dei dati

L'assessore in Commissione VI Trieste, 5 mar - "Una priorità assoluta deve essere quella del cloud sicuro per la Pubblica Amministrazione. Per questo motivo, chiediamo all'Europa di costruire piattaforme digitali europee: solo attraverso infrastrutture di comunicazione proprie possiamo garantire la piena sicurezza dei dati. Anche per quanto riguarda la produzione di microchip, sarebbe necessario un approccio analogo a quello adottato durante la pandemia per le mascherine, volto a riconvertire l'apparato industriale per assicurare una produzione interna".
Lo ha detto oggi l'assessore regionale al Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari intervenendo durante l'esame dei documenti della Sessione europea 2026 da parte della Commissione VI del Consiglio regionale, con particolare riferimento agli approfondimenti tematici proposti dall'Ufficio di Presidenza: "Atto legislativo sullo sviluppo del cloud e sull'IA e regolamento sui chip", "Atto legislativo sullo Spazio europeo della ricerca", oltre alle iniziative contenute nel Pacchetto istruzione "Alleanze delle scuole europee e regime di sostegno alle competenze di base", "Tabella di marcia per il 2030 sul futuro dell'istruzione e delle competenze digitali".
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta, per quanto concerne le scelte strategiche sul cloud, la Regione si affida alla propria società in-house, Insiel, che dispone già di un data center e ne sta realizzando un secondo a Palmanova. Queste strutture sono destinate a custodire non solo i dati sanitari, ma anche quelli anagrafici e personali, nella consapevolezza che la sovranità nazionale passi inevitabilmente per la sicurezza dei dati digitali.
"Si tratta - ha aggiunto concludendo Callari - di un obiettivo in cui la Regione crede fermamente e che stiamo perseguendo anche nell'ambito dei tavoli nazionali, chiedendo al Governo di tutelare i sistemi di identità digitale come lo Spid: quest'ultimo, in assenza di una piattaforma nazionale dedicata, non può ancora garantire i massimi standard di sicurezza". ARC/GG/al