L'assessore in Consiglio comunale a Codroipo è intervenuto anche sugli ambulatori di cure primarie
Codroipo, 4 mar - "Dopo la sentenza del Consiglio di Stato consideriamo comunque legittimi atti e provvedimenti adottati dal commissario nominato dalla Regione, dottor Salvatore Guarneri, che ringraziamo per il lavoro svolto. La Regione ha agito con determinazione per superare le criticità dell'Asp 'Daniele Moro', avviando un percorso di risanamento concreto e ponendo al centro ospiti, famiglie, dipendenti, professionisti e fornitori. Nella vicenda giudiziaria che si aprirà nelle prossime settimane, l'Amministrazione regionale si costituirà parte civile".
Lo ha dichiarato questa sera l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, intervenendo in Consiglio comunale a Codroipo per fare il punto sulla situazione dell'Asp "Daniele Moro".
A seguito degli approfondimenti svolti dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, è stato ribadito che l'intera attività commissariale risulta efficace. Il percorso intrapreso ha già prodotto risultati significativi, a partire dal raggiungimento dell'utile di bilancio e dall'adesione alla società Socialteam, scelta che ha contribuito a migliorare l'efficienza gestionale riducendo i costi. Riccardi è poi intervenuto sulla vicenda legata alla carenza dei medici di medicina generale nel Distretto del Medio Friuli e su quanto fatto dalla Regione, a gennaio, per affrontare e risolvere l'emergenza.
"Nel Distretto sanitario del Medio Friuli, che comprende 11 Comuni e conta 2.479 cittadini attualmente privi del medico di medicina generale, la Regione è intervenuta già nel mese di gennaio aprendo gli ambulatori distrettuali per le cure primarie e mettendo in campo tutte le procedure necessarie per garantire l'assistenza sul territorio. È una risposta concreta, costruita in accordo con i sindaci che hanno agito con responsabilità nell'interesse delle loro comunità".
L'assessore ha ricordato come l'apertura degli ambulatori distrettuali per le cure primarie sia stata disposta per sopperire all'assenza dei medici di medicina generale.
"Ci troviamo nel momento più difficile per la sanità pubblica - ha sottolineato Riccardi -. La carenza dei medici di medicina generale è una situazione figlia di una lunga storia che oggi presenta il conto e che riguarda non solo Codroipo, ma l'intera regione e tutto il Paese. Secondo le stime, questa sofferenza durerà inevitabilmente ancora alcuni anni".
Il lavoro realizzato nel Medio Friuli, è stato evidenziato, è lo stesso già attuato in altre aree del Friuli Venezia Giulia interessate dalle medesime criticità. Tra le misure adottate dalla Regione figurano anche il provvedimento che consente ai medici in pensione di proseguire l'attività professionale e un nuovo accordo integrativo regionale per medici di medicina generale considerato tra i più avanzati a livello nazionale.
Riccardi ha inoltre rimarcato la necessità di una riforma strutturale del sistema: "Oggi il medico di medicina generale non è riconosciuto come specialista a pieno titolo: servono scuole di specialità dedicate e una programmazione coerente con i fabbisogni reali. Siamo di fronte a un bivio: o recuperiamo il rapporto fiduciario tra cittadino e medico di medicina generale, investendo risorse e competenze, oppure il sistema non reggerà alle sfide future". ARC/LIS/gg