Gemona, 1 mar - "Questo film non è solo un racconto del passato, ma un messaggio vivo che attraversa il tempo per parlarci di chi siamo. Attraverso le voci di chi ha scritto pagine indelebili della nostra terra, restituiamo al Friuli il suo respiro più profondo, lasciando ai giovani un'eredità vibrante fatta di radici e coraggio: un'anima collettiva che oggi si svela al Paese intero".
Così l'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, a margine della seconda anteprima di "Orcolat" al Cinema sociale di Gemona, in collaborazione con la Cineteca del Friuli e alla presenza del regista Federico Savonitto, del produttore Marco Caberlotto e del sindaco di Genona e presidente dell'Associazione Comuni terremotati e sindaci della Ricostruzione del Friuli Roberto Revelant.
Dopo il debutto di ieri a Pordenone, la pellicola — nella cornice del 50mo anniversario del sisma — si appresta a raggiungere le sale di tutta Italia a partire da domani.
Oltre alle 11 proiezioni già programmate in Friuli Venezia Giulia, l'opera varcherà i confini regionali con tappe previste in Veneto, Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia, portando il messaggio della resilienza friulana a tutto il Paese.
Narrato dalla voce di Bruno Pizzul, il documentario raccoglie le testimonianze di icone come Dino Zoff, Manuela Di Centa e Fabio Capello, insieme a intellettuali e artisti come Paolo Rumiz, Tullio Avoledo e Davide Toffolo.
Il progetto, che esplora la forza della ricostruzione e le ombre dei primi soccorsi incarnati dalla figura di Giuseppe Zamberletti, trasforma il dolore in patrimonio condiviso anche grazie alle musiche di Elisa e dei Tre Allegri Ragazzi Morti.
Realizzato da Kublai Film in co-produzione con RAI Cinema, il film ha beneficiato del sostegno della Regione attraverso il Fondo per l'Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, la FVG Film Commission e la collaborazione dell'ARLeF. ARC/EP/gg