Approvato dalla Giunta il riparto del Fondo 2026 da oltre 1,5
milioni di euro: 1,2 milioni per le produzioni regionali e
risorse potenziate per l'attività dell'Associazione
Trieste, 28 feb - "Il settore dell'audiovisivo si conferma un
volano formidabile per l'immagine della nostra regione.
Attraverso il sostegno a film e serie tv, non solo alimentiamo un
comparto industriale in crescita, ma promuoviamo il Friuli
Venezia Giulia come set d'eccezione, capace di attrarre
visitatori e valorizzare le peculiarità paesaggistiche e
culturali del territorio a livello internazionale".
È il commento dell'assessore regionale alle Attività produttive e
turismo, Sergio Emidio Bini, in relazione alla delibera con cui
la Giunta, su sua proposta, ha approvato il riparto delle risorse
del Fondo per l'audiovisivo per l'esercizio 2026, per uno
stanziamento complessivo di 1.550.000 euro.
Come evidenziato dall'assessore, "investire nell'audiovisivo
significa puntare su un marketing territoriale moderno e ad alto
impatto. Ogni produzione realizzata tra le nostre montagne, nelle
città d'arte o sulla costa contribuisce a consolidare il brand
Fvg, generando ricadute economiche che vanno ben oltre il set,
stimolando l'indotto e il turismo cinematografico".
Entrando nel dettaglio del riparto, la quota principale, pari a
1.200.000 euro, è destinata ai finanziamenti a sostegno delle
attività di produzione audiovisiva regionale. Un'ulteriore
dotazione di 50.000 euro è stata confermata per il finanziamento
di prodotti audiovisivi in lingua friulana, in coerenza con il
nuovo Piano generale di politica linguistica 2026-2030 proposto
dall'ARLeF.
La programmazione per il 2026 prevede inoltre un incremento delle
risorse destinate all'attività istituzionale dell'Associazione
Fondo per l'audiovisivo Fvg, che passano da 270.000 a 300.000
euro. Tale aumento è finalizzato a coprire i costi aggiuntivi di
personale e a sostenere l'avvio di nuove attività di promozione e
formazione, fondamentali per mantenere alta la competitività del
sistema regionale.
"Questo riparto - ha concluso Bini - rappresenta un atto di
programmazione lungimirante che garantisce continuità al settore,
permettendo alla Direzione centrale attività produttive e turismo
di agire in sinergia con i professionisti e le realtà locali per
un'ulteriore crescita del cinema e delle tante maestranze che
nella nostra Regione operano nel settore, distinguendosi per
competenza e professionalità".
ARC/PAU/pph
L'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini