Sociale: Riccardi, nuovi modelli invecchiamento attivo-terzo settore
Trieste, 26 feb - "Le politiche per l'invecchiamento attivo e
il ruolo del Terzo settore sono due facce della stessa medaglia:
la trasformazione della struttura della nostra società impone
modelli organizzativi nuovi, più integrati e coerenti con una
domanda di salute che non è più soltanto sanitaria, ma sempre più
sociale e sociosanitaria". È quanto ha dichiarato l'assessore regionale alla Salute,
politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi intervenendo
oggi in Aula nella discussione sulle Clausole valutative riferite
al "Contrasto alla solitudine e promozione dell'invecchiamento
attivo" e alla "Disciplina organica sul volontariato e sulle
associazioni di promozione sociale". "Se riconosciamo che il bisogno sta cambiando - ha detto Riccardi
- dobbiamo avere il coraggio di riorganizzare il sistema: non
basta mappare i fenomeni, occorre ripensare strumenti e modelli
per evitare livelli elevati di inappropriatezza e investire con
decisione sull'integrazione socio-sanitaria". "In questo contesto, il Terzo settore non è un elemento
accessorio, ma uno strumento attivo e strategico di alleanza
ampia a beneficio della comunità: la revisione normativa che
abbiamo avviato, a cinquant'anni dal terremoto, vuole riconoscere
e rafforzare questo protagonismo" ha affermato ancora l'assessore
aggiungendo che "la sostenibilità del sistema passa dalla
coerenza tra diritti e doveri e dalla capacità di valorizzare la
straordinaria rete di volontariato che caratterizza il Friuli
Venezia Giulia, una delle regioni con il più alto rapporto tra
volontari e popolazione residente".
ARC/SSA/ep
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