Udine, 25 feb - "La rotatoria di Bannia rappresenta un intervento atteso e strategico per la sicurezza e la qualità della viabilità locale. Con l'approvazione del progetto esecutivo entriamo adesso nella fase operativa, che prevede sia le procedure di affidamento sia le attività propedeutiche, come la demolizione dell'edificio interferente. È un'opera pensata per ridurre la pericolosità dell'incrocio, moderare le velocità, tutelare i residenti e garantire maggiore fluidità al traffico".
Sono le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante in merito all'avvio delle attività operative successive all'approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione della rotatoria di Bannia, nel Comune di Fiume Veneto.
"Questo progetto - ha sottolineato Amirante - è il risultato di un lavoro condiviso con il territorio e il Comune di Fiume Veneto. Abbiamo scelto una soluzione che coniuga sicurezza, sostenibilità, attenzione alla mobilità dolce e rispetto del contesto urbano e agricolo. L'obiettivo è offrire ai cittadini un'infrastruttura moderna, accessibile e duratura, in grado di rispondere alle esigenze di oggi e di domani".
"La Regione seguirà da vicino tutte le fasi dell'intervento, garantendo il coordinamento tra i soggetti coinvolti e il rispetto dei tempi previsti, nell'ottica di una progressiva qualificazione della rete viaria e di un miglioramento complessivo della sicurezza stradale nel territorio pordenonese" ha aggiunto l'assessore. L'intervento, affidato a Friuli Venezia Giulia Strade, prevede la riqualificazione e la messa in sicurezza dell'incrocio tra la Sr PN 21 di Bannia e la Sr PN 6 del Sile, nodo strategico per i collegamenti con il Sanvitese, la Pontebbana, il centro abitato e la rete autostradale.
La rotatoria urbana sarà compatta, con diametro esterno di 30 metri, corsie dimensionate per garantire fluidità e sicurezza, nuovi percorsi ciclopedonali, attraversamenti protetti, adeguamento dell'illuminazione pubblica, sistemi di smaltimento delle acque meteoriche e interventi mirati all'abbattimento delle barriere architettoniche. Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza stradale, alla tutela del contesto urbano e agricolo circostante e all'accessibilità per tutte le categorie di utenti, comprese le persone con disabilità visive e motorie.
Il progetto prevede inoltre il riordino degli accessi privati, lo spostamento e l'adeguamento della fermata del trasporto pubblico locale e la valorizzazione dei percorsi della mobilità lenta. A seguito dell'approvazione del progetto esecutivo, le attività di Fvg Strade si articolano ora su due direttrici principali: da un lato l'avvio delle procedure amministrative per l'affidamento dei lavori; dall'altro, l'esecuzione della demolizione di un edificio interferente, intervento propedeutico alla realizzazione dell'opera viaria.
Sul piano tecnico, l'intervento si fonda su soluzioni costruttive standardizzate, su una stratigrafia stradale ad alte prestazioni e su opere strutturali e idrauliche finalizzate alla durabilità e alla resilienza dell'infrastruttura. Le verifiche geologiche, archeologiche e paesaggistiche hanno confermato la piena compatibilità dell'opera con il contesto territoriale. ARC/Com/PT/al