La Regione si costituirà parte civile
Trieste 25 feb - La continuità dei servizi e la stabilità dei
rapporti giuridici instaurati con i cittadini restano i cardini
della gestione dell'Azienda pubblica di servizi alla persona
(Asp) Daniele Moro di Codroipo, nonostante i recenti
pronunciamenti della giustizia amministrativa e dell'Anac sulla
nullità della nomina della gestione commissariale. La questione,
scaturita dalla sentenza del Consiglio di Stato e dai rilievi
dell'Autorità Anticorruzione (Anac) in merito all'inconferibilità
dell'incarico al precedente vertice, trova una precisa
composizione nell'applicazione dei principi generali
dell'affidamento dei terzi, di conservazione degli atti giuridici
e del buon andamento della Pubblica amministrazione, quali
regole riferite al cosiddetto "funzionario di fatto". Gli atti,
quindi, non sono da ritenersi nulli.
Questa, in sostanza, la risposta dell'assessore regionale alla
Salute Riccardo Riccardi a un'interrogazione presentata in sede
di Consiglio regionale sugli effetti della sentenza del Consiglio
di Stato in relazione all'Asp Daniele Moro di Codroipo.
Nell'occasione il rappresentante della Giunta ha anche annunciato
che è pervenuta all'Amministrazione regionale, quale persona
offesa nel procedimento penale avviato anche a carico dei
precedenti amministratori dell'Asp, la notifica del provvedimento
del Tribunale di Udine con cui è fissata l'udienza preliminare
per il prossimo 17 aprile. "La Regione - ha detto Riccardi -,
dopo aver effettuato le dovute valutazioni, si costituirà parte
civile secondo le modalità richieste".
Come ha spiegato l'assessore, quello dell'istituto del
funzionario di fatto è un principio consolidato, ampiamente
richiamato dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa,
che mira a tutelare il buon andamento della Pubblica
amministrazione e la conservazione degli atti compiuti a
beneficio di terzi in buona fede. In questa prospettiva,
l'esigenza di non turbare le posizioni acquisite da chi è entrato
in rapporto con l'ente prevale sul vizio di nomina del
funzionario. L'ordinamento intende così evitare che i privati
debbano farsi carico di verifiche complesse sulla regolarità dei
titoli dei pubblici dipendenti, garantendo che gli effetti degli
atti prodotti abbiano efficacia immediata e diretta quando
riguardano la collettività.
Riccardi ha poi sottolineato come l'operatività di questa
clausola di salvaguardia elide, di fatto, la rilevanza della
carenza del titolo di nomina, a meno che i singoli atti non siano
stati impugnati contestualmente all'atto di investitura. Sul
piano operativo, il provvedimento dell'Anac interviene su un
incarico già conclusosi nel mese di aprile 2024. La gestione
attuale dell'Asp, affidata a un nuovo Commissario con mandato
fino al 2026, ha già avviato, con il supporto della direzione
generale e di consulenze specialistiche, una ricognizione
dell'attività amministrativa del biennio precedente.
"Questo passaggio tecnico - ha concluso l'assessore - è
finalizzato ad adottare le azioni necessarie per consolidare il
perimetro dell'ente e assicurare l'erogazione, senza soluzione di
continuità, delle prestazioni essenziali nel territorio".
ARC/GG/al
L'assessore Riccardi nel corso della seduta di Consiglio