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25.02.2026 15:44

Salute: Riccardi, tutelati atti Asp Moro con "funzionario di fatto"

La Regione si costituirà parte civile
Trieste 25 feb - La continuità dei servizi e la stabilità dei rapporti giuridici instaurati con i cittadini restano i cardini della gestione dell'Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp) Daniele Moro di Codroipo, nonostante i recenti pronunciamenti della giustizia amministrativa e dell'Anac sulla nullità della nomina della gestione commissariale. La questione, scaturita dalla sentenza del Consiglio di Stato e dai rilievi dell'Autorità Anticorruzione (Anac) in merito all'inconferibilità dell'incarico al precedente vertice, trova una precisa composizione nell'applicazione dei principi generali dell'affidamento dei terzi, di conservazione degli atti giuridici e del buon andamento della Pubblica amministrazione, quali regole riferite al cosiddetto "funzionario di fatto". Gli atti, quindi, non sono da ritenersi nulli.
Questa, in sostanza, la risposta dell'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi a un'interrogazione presentata in sede di Consiglio regionale sugli effetti della sentenza del Consiglio di Stato in relazione all'Asp Daniele Moro di Codroipo. Nell'occasione il rappresentante della Giunta ha anche annunciato che è pervenuta all'Amministrazione regionale, quale persona offesa nel procedimento penale avviato anche a carico dei precedenti amministratori dell'Asp, la notifica del provvedimento del Tribunale di Udine con cui è fissata l'udienza preliminare per il prossimo 17 aprile. "La Regione - ha detto Riccardi -, dopo aver effettuato le dovute valutazioni, si costituirà parte civile secondo le modalità richieste".
Come ha spiegato l'assessore, quello dell'istituto del funzionario di fatto è un principio consolidato, ampiamente richiamato dalla giurisprudenza costituzionale e amministrativa, che mira a tutelare il buon andamento della Pubblica amministrazione e la conservazione degli atti compiuti a beneficio di terzi in buona fede. In questa prospettiva, l'esigenza di non turbare le posizioni acquisite da chi è entrato in rapporto con l'ente prevale sul vizio di nomina del funzionario. L'ordinamento intende così evitare che i privati debbano farsi carico di verifiche complesse sulla regolarità dei titoli dei pubblici dipendenti, garantendo che gli effetti degli atti prodotti abbiano efficacia immediata e diretta quando riguardano la collettività.
Riccardi ha poi sottolineato come l'operatività di questa clausola di salvaguardia elide, di fatto, la rilevanza della carenza del titolo di nomina, a meno che i singoli atti non siano stati impugnati contestualmente all'atto di investitura. Sul piano operativo, il provvedimento dell'Anac interviene su un incarico già conclusosi nel mese di aprile 2024. La gestione attuale dell'Asp, affidata a un nuovo Commissario con mandato fino al 2026, ha già avviato, con il supporto della direzione generale e di consulenze specialistiche, una ricognizione dell'attività amministrativa del biennio precedente.
"Questo passaggio tecnico - ha concluso l'assessore - è finalizzato ad adottare le azioni necessarie per consolidare il perimetro dell'ente e assicurare l'erogazione, senza soluzione di continuità, delle prestazioni essenziali nel territorio". ARC/GG/al