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24.02.2026 18:53

Lavoro: Rosolen, Regione prima per sostegni a neo-mamme e talenti

L'assessore interviene al congresso della Uilm di Pordenone. "Legge sull'innovazione sociale punta a ricostruire welfare del territorio"
Polcenigo, 24 feb - "Con la legge regionale sull'innovazione sociale, approvata nel dicembre 2025, il Friuli Venezia Giulia ha scelto di investire in modo strutturale su giovani e donne, introducendo per la prima volta in Italia misure concrete come il sostegno economico alle giovani mamme e la legge per l'attrattività dei talenti under 35. È una presa di coscienza maturata negli ultimi anni e tradotta in strumenti stabili, non bonus, ma garanzie per il lavoro e per il potere d'acquisto delle famiglie".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Lavoro e Formazione Alessia Rosolen, intervenendo alla tavola rotonda sui temi del futuro del lavoro in Friuli Venezia Giulia nell'ambito del XVII Congresso della Uilm di Pordenone.
Nel suo intervento l'assessore ha sottolineato come, negli ultimi anni e in particolare nel periodo post-pandemico, il mercato del lavoro abbia vissuto una trasformazione profonda. "È vero che il tema della precarietà esiste - ha osservato Rosolen - ma è altrettanto vero che l'ingresso nel mondo del lavoro è cambiato radicalmente dopo la pandemia. Oggi assistiamo a una presenza crescente di donne e giovani che devono essere accompagnati verso un'occupazione stabile e di qualità, soprattutto in un contesto segnato dal calo demografico".
Secondo l'assessore, la visione della Regione punta su una contrattazione di secondo livello intesa come corresponsabilità tra istituzioni, parti sociali e imprese. "È finita la stagione dei bonus - ha affermato - ed è iniziata quella della ricostruzione del welfare territoriale. Le nostre misure hanno due finalità precise: sostenere, in particolare, giovani e donne e intervenire sul potere d'acquisto per quanto di competenza del territorio".
In questo quadro si inseriscono strumenti come il potenziamento degli asili nido, la Dote famiglia, la Dote scuola e nuove misure legate anche al tema dell'abitabilità e della casa, pensate per rendere il territorio più attrattivo e sostenere concretamente i salari.
Tra i provvedimenti più innovativi contenuti nella legge sull'innovazione sociale, Rosolen ha richiamato il sostegno alle madri lavoratrici o in formazione: un contributo di 250 euro al mese nel primo anno di vita del figlio, che sale a 500 euro mensili per un anno nel caso di mamme under 30. "Un intervento che nessun'altra Regione ha mai attuato prima - ha evidenziato - e che mira a incentivare l'occupazione femminile e a sostenere concretamente la natalità".
Accanto a questo, il Friuli Venezia Giulia è stata la prima Regione ad adottare una legge organica per l'attrattività dei talenti under 35, con l'obiettivo di trattenere i giovani e attrarre competenze da fuori regione e dall'estero. "Noi abbiamo bisogno di competenze, non di numeri - ha ribadito l'assessore -. Le competenze si acquisiscono anche all'estero, ma devono trovare qui un ecosistema capace di valorizzarle, a partire anche dal raccordo tra ITS, università e sistema produttivo".
Le politiche regionali sul lavoro, ha ribadito l'esponente della Giunta, sono oggi concentrate in modo prioritario su giovani e donne under 35 e over 60 "espulsi" da aziende in crisi, per affrontare la questione della precarietà e dei salari di ingresso più bassi e per rafforzare la competitività del territorio. "La legge sull'innovazione sociale si fonda sulla corresponsabilità. Solo con un'azione coordinata e complementare tra istituzioni, parti sociali e imprese possiamo costruire una contrattazione territoriale efficace e un welfare capace di tenere insieme lavoro, famiglia, formazione e qualità della vita. O si fa insieme - ha concluso - o il risultato rischia di essere vanificato". ARC/LIS/gg