L'assessore interviene al congresso della Uilm di Pordenone.
"Legge sull'innovazione sociale punta a ricostruire welfare del
territorio"
Polcenigo, 24 feb - "Con la legge regionale sull'innovazione
sociale, approvata nel dicembre 2025, il Friuli Venezia Giulia ha
scelto di investire in modo strutturale su giovani e donne,
introducendo per la prima volta in Italia misure concrete come il
sostegno economico alle giovani mamme e la legge per
l'attrattività dei talenti under 35. È una presa di coscienza
maturata negli ultimi anni e tradotta in strumenti stabili, non
bonus, ma garanzie per il lavoro e per il potere d'acquisto delle
famiglie".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Lavoro e Formazione
Alessia Rosolen, intervenendo alla tavola rotonda sui temi del
futuro del lavoro in Friuli Venezia Giulia nell'ambito del XVII
Congresso della Uilm di Pordenone.
Nel suo intervento l'assessore ha sottolineato come, negli ultimi
anni e in particolare nel periodo post-pandemico, il mercato del
lavoro abbia vissuto una trasformazione profonda. "È vero che il
tema della precarietà esiste - ha osservato Rosolen - ma è
altrettanto vero che l'ingresso nel mondo del lavoro è cambiato
radicalmente dopo la pandemia. Oggi assistiamo a una presenza
crescente di donne e giovani che devono essere accompagnati verso
un'occupazione stabile e di qualità, soprattutto in un contesto
segnato dal calo demografico".
Secondo l'assessore, la visione della Regione punta su una
contrattazione di secondo livello intesa come corresponsabilità
tra istituzioni, parti sociali e imprese. "È finita la stagione
dei bonus - ha affermato - ed è iniziata quella della
ricostruzione del welfare territoriale. Le nostre misure hanno
due finalità precise: sostenere, in particolare, giovani e donne
e intervenire sul potere d'acquisto per quanto di competenza del
territorio".
In questo quadro si inseriscono strumenti come il potenziamento
degli asili nido, la Dote famiglia, la Dote scuola e nuove misure
legate anche al tema dell'abitabilità e della casa, pensate per
rendere il territorio più attrattivo e sostenere concretamente i
salari.
Tra i provvedimenti più innovativi contenuti nella legge
sull'innovazione sociale, Rosolen ha richiamato il sostegno alle
madri lavoratrici o in formazione: un contributo di 250 euro al
mese nel primo anno di vita del figlio, che sale a 500 euro
mensili per un anno nel caso di mamme under 30. "Un intervento
che nessun'altra Regione ha mai attuato prima - ha evidenziato -
e che mira a incentivare l'occupazione femminile e a sostenere
concretamente la natalità".
Accanto a questo, il Friuli Venezia Giulia è stata la prima
Regione ad adottare una legge organica per l'attrattività dei
talenti under 35, con l'obiettivo di trattenere i giovani e
attrarre competenze da fuori regione e dall'estero. "Noi abbiamo
bisogno di competenze, non di numeri - ha ribadito l'assessore -.
Le competenze si acquisiscono anche all'estero, ma devono trovare
qui un ecosistema capace di valorizzarle, a partire anche dal
raccordo tra ITS, università e sistema produttivo".
Le politiche regionali sul lavoro, ha ribadito l'esponente della
Giunta, sono oggi concentrate in modo prioritario su giovani e
donne under 35 e over 60 "espulsi" da aziende in crisi, per
affrontare la questione della precarietà e dei salari di ingresso
più bassi e per rafforzare la competitività del territorio. "La
legge sull'innovazione sociale si fonda sulla corresponsabilità.
Solo con un'azione coordinata e complementare tra istituzioni,
parti sociali e imprese possiamo costruire una contrattazione
territoriale efficace e un welfare capace di tenere insieme
lavoro, famiglia, formazione e qualità della vita. O si fa
insieme - ha concluso - o il risultato rischia di essere
vanificato".
ARC/LIS/gg