Viabilità: Amirante, su strada Camolli-Casut c'è una prima soluzione
L'assessore ha incontrato i sindaci di Fontanafredda, Sacile e
Brugnera. "Attraversamenti pedonali per ridurre velocità e
spostamento aree bus" Pordenone, 23 febbraio - "Dopo gli studi approfonditi condotti
da Edr Pordenone sui flussi di traffico, sulla velocità dei
veicoli e sulle diverse ipotesi progettuali prese in esame, e in
pieno accordo con i sindaci del territorio, abbiamo individuato
la soluzione più coerente sotto il profilo del rapporto
costi-benefici e maggiormente rispondente alle criticità emerse.
Si tratta di un intervento mirato e sostenibile che prevede la
messa in sicurezza della ex provinciale 50 a Camolli-Casut - tra
Fontanafredda, Sacile e Brugnera - con attraversamenti pedonali
protetti, la riorganizzazione delle fermate del trasporto
pubblico e l'installazione di dispositivi di moderazione della
velocità, garantendo tempi rapidi di realizzazione, il
mantenimento dell'attuale situazione legata ai parcheggi e senza
ricorrere a espropri". Lo ha dichiarato oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio, Cristina Amirante, al termine dell'incontro che si è
svolto, nella sede della Regione a Pordenone, per la
presentazione del Documento delle alternative progettuali,
redatto da Edr Pordenone, finalizzato a risolvere le criticità
della viabilità lungo la ex strada provinciale 50, dall'incrocio
con via Chiaradia, che attraversa la frazione di Camolli Casut,
al confine tra i Comuni di Fontanafredda, Sacile e Brugnera.
All'incontro, oltre ai vertici tecnici dell'Edr, erano presenti i
sindaci Michele Pegolo (Fontanafredda), Carlo Spagnol (Sacile) e
Renzo Dolfi (Brugnera). Lo studio ha analizzato nel dettaglio i flussi di traffico, le
velocità di percorrenza e il transito dei mezzi pesanti,
criticità segnalate dai residenti e dalle amministrazioni
comunali. Per quanto riguarda la velocità, è prevista la
realizzazione di attraversamenti pedonali protetti, in
particolare in prossimità dei punti più sensibili come la scuola
e la chiesa, oltre a un potenziamento della segnaletica
verticale, orizzontale e luminosa, integrata con dispositivi di
moderazione del traffico. "Si tratta di soluzioni - ha precisato Amirante - coerenti anche
con le future Linee guida regionali, finalizzate a garantire il
rispetto del limite già vigente dei 50 chilometri orari". Per quanto concerne il passaggio dei mezzi pesanti, lo studio di
Edr ha evidenziato come il traffico sia minimo e che le aree
industriali limitrofe non incidano in maniera significativa sulla
viabilità interessata. In relazione alla mobilità ciclabile, le
dimensioni della carreggiata non consentono la realizzazione di
piste ciclabili dedicate; saranno invece valutate soluzioni
alternative e la possibilità di realizzare - in un secondo tempo
- nuovi marciapiedi nei tratti maggiormente critici. L'ipotesi
individuata prevede inoltre lo spostamento e la messa in
sicurezza delle fermate degli autobus di linea e degli scuolabus,
con la realizzazione di adeguati marciapiedi e rampe di accesso
alle nuove aree di sosta. "È una soluzione - ha ribadito l'assessore - più percorribile e
coerente con i risultati degli studi perché mirata, sostenibile e
immediatamente attuabile. Non comporta problematiche legate agli
espropri, non compromette l'attuale dotazione di parcheggi a
servizio dei residenti e delle attività commerciali. La soluzione
individuata, inoltre, non preclude successivamente l'esecuzione
di una soluzione maggiormente completa e complessa, che potrebbe
prevede la realizzazione di marciapiedi lungo l'intero tratto
urbano di via Casut". L'intervento, che prevede un quadro economico complessivo di
circa 365 mila euro, sarà programmato per il finanziamento con
l'assestamento di bilancio previsto nel prossimo mese di luglio.
Successivamente potranno partire la progettazione esecutiva e
l'affidamento dei lavori, con un tempo stimato di realizzazione
di circa dieci mesi e conclusione prevista entro l'estate 2027.
ARC/LIS/al
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