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12.02.2026 12:44

Emergenze: Riccardi, dal sisma '76 lezioni che ci orientano ancor oggi

Udine, 12 feb - "L'esperienza del terremoto del 1976 ci impone di continuare a fare meglio: non possiamo disperdere le lezioni più importanti e le migliori pratiche che quella tragedia ci ha consegnato".
Lo ha affermato oggi a Udine l'assessore regionale delegato alla Protezione civile Riccardo Riccardi, intervenendo al convegno "Cinquant'anni di lezioni imparate ed aspettative per il futuro per la comunità del Gngts", ospitato nell'auditorium della Biblioteca scientifica dell'Università di Udine nell'ambito del 44° convegno del Gruppo nazionale di geofisica della Terra solida (Gngts) dell'Ogs.
"Il Friuli Venezia Giulia non sarebbe quello che è oggi senza quella prova durissima: fu una tragedia immane, ma anche un momento che fece emergere una straordinaria capacità collettiva di reagire e ricostruire con uno sguardo rivolto al futuro", ha sottolineato Riccardi.
Nel suo intervento l'assessore ha rimarcato il valore della comunità tecnico-scientifica e professionale impegnata nella prevenzione e nella gestione delle emergenze: "Questa platea rappresenta un patrimonio di competenze costruito con studio e passione, con l'obiettivo più alto: proteggere la vita delle persone. È qui che si misura il senso più autentico della responsabilità".
Riccardi ha quindi richiamato il ruolo decisivo di una classe dirigente capace di interpretare la complessità e di compiere scelte condivise: "Allora ci fu una classe dirigente che seppe leggere la situazione con lucidità e che, anche nello straordinario, non si divise. Nelle grandi decisioni non prevalse un approccio ideologico: prevalse l'unità di intenti e questo segnò una svolta per il Paese".
"Da quel terremoto - ha aggiunto - è nato anche un modello organizzativo fondato sulla sussidiarietà: una catena di comando in cui lo Stato si fida della Regione e la Regione si fida dei sindaci. È così che abbiamo saputo esercitare al meglio anche la specialità regionale".
Riccardi ha inoltre ricordato la solidarietà ricevuta e il ruolo centrale di Giuseppe Zamberletti nello sviluppo della moderna Protezione civile, evidenziando come negli anni sia cresciuto l'approccio scientifico agli eventi impattanti. "Dal 1994 in Friuli Venezia Giulia abbiamo gestito nove emergenze nazionali, con investimenti complessivi superiori al miliardo di euro. Questa regione ha titolo per ospitare una scuola di alta formazione sulla resilienza" ha osservato.
"È compito della politica e delle istituzioni garantire continuità di risorse, investimenti e capacità di fare rete tra scienza, ricerca e sistema dell'emergenza. Le tragedie possono diventare occasione per costruire futuro, anche per onorare la memoria di quei mille morti" ha concluso l'assessore.
Nel corso del convegno, infine, è stato evidenziato come la presenza della stazione sismologica di Trieste abbia reso il terremoto del Friuli uno snodo epocale nello sviluppo dell'approccio scientifico ai sismi. È stato inoltre ricordato come dal sisma siano derivate importanti ricadute: dalla nascita dell'Università di Udine al consolidamento dell'Ogs come riferimento nazionale, fino all'istituzionalizzazione della ricerca scientifica multidisciplinare con strumenti fondamentali quali il catalogo dei terremoti italiani e le carte della pericolosità e del rischio sismico. ARC/SSA/gg