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16.12.2025 15:22

Agricoltura: Zannier, forte preoccupazione su proposta Pac 2028-34

In Seconda commissione del Consiglio regionale una risoluzione all'unanimità per chiedere una revisione dell'impostazione che penalizza il settore primario e le autonomie regionali
Pordenone, 16 dic - "Dalla risoluzione approvata all'unanimità dalla Seconda Commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia emerge una netta e condivisa contrarietà all'impostazione della proposta di nuova Pac 2028-2034. L'ipotesi avanzata dalla Commissione europea, se non profondamente modificata, rischia di indebolire in modo grave il sistema agricolo regionale".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, al termine della seduta della Seconda Commissione permanente del Consiglio regionale che, dopo aver audito anche i rappresentanti delle associazioni e delle categorie del mondo agricolo che pure hanno espresso timori e motivi di allarme, ha approvato all'unanimità una risoluzione esprimendo forti preoccupazioni sugli indirizzi della futura Politica agricola comune.
In particolare, il documento approvato evidenzia le criticità legate alla proposta di integrazione della Pac in un Fondo unico, insieme ai Fondi di coesione e al Fesr, all'interno dei Piani di partenariato nazionali e regionali. Una scelta che - si legge nella risoluzione, che sarà trasmessa al Parlamento italiano, al Governo e alle istituzioni europee - rischia di indebolire il ruolo strategico della Pac, ridurre la certezza delle risorse, comprimere l'autonomia regionale e compromettere interventi fondamentali per lo sviluppo rurale.
Il documento sottolinea la necessità di garantire un finanziamento adeguato e stabile alla Pac, di tutelare le misure per lo sviluppo rurale e la competitività delle imprese agricole, favorendo il ricambio generazionale e assicurando una governance multilivello nella quale le Regioni possano svolgere un ruolo sostanziale, valorizzando le specificità territoriali del Friuli Venezia Giulia.
"La maggiore preoccupazione - ha spiegato Zannier - riguarda la creazione di un Fondo unico che metterebbe insieme strumenti con finalità e modalità completamente diverse. In questo scenario verrebbe meno la certezza delle risorse destinate all'agricoltura". Secondo le ipotesi finora circolate, il budget complessivo della Pac 2028-2034 passerebbe infatti da 386,6 miliardi di euro a 293,7 miliardi, con una riduzione di circa il 20 per cento.
L'assessore ha inoltre evidenziato come, nell'architettura ipotizzata dalla Commissione Ue, verrebbero superati i due pilastri tradizionali della Pac - Fondo di garanzia e Fondo per lo sviluppo rurale - strumenti che negli ultimi anni hanno "consentito di sostenere interventi cruciali per le aree montane, la cooperazione, l'innovazione e lo sviluppo delle aree rurali". Rischierebbero inoltre di essere esclusi dal finanziamento Pac interventi a favore della trasformazione e commercializzazione agroalimentare e opere strutturali e infrastrutturali, come quelle che in Friuli Venezia Giulia hanno permesso di cablare quasi l'intera area montana con investimenti pari a 12 milioni di euro.
"Si andrebbe inoltre - ha concluso Zannier - verso un modello che marginalizza Regioni e territori nelle scelte sul settore primario. Un'impostazione che va assolutamente rivista per evitare un ulteriore indebolimento del comparto agricolo, già segnato, anche nella nostra regione, dal calo del numero delle aziende e, per la prima volta, anche delle superfici coltivate". ARC/LIS/gg