In Seconda commissione del Consiglio regionale una risoluzione
all'unanimità per chiedere una revisione dell'impostazione che
penalizza il settore primario e le autonomie regionali
Pordenone, 16 dic - "Dalla risoluzione approvata all'unanimità
dalla Seconda Commissione del Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia emerge una netta e condivisa contrarietà
all'impostazione della proposta di nuova Pac 2028-2034. L'ipotesi
avanzata dalla Commissione europea, se non profondamente
modificata, rischia di indebolire in modo grave il sistema
agricolo regionale".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Risorse
agroalimentari, Stefano Zannier, al termine della seduta della
Seconda Commissione permanente del Consiglio regionale che, dopo
aver audito anche i rappresentanti delle associazioni e delle
categorie del mondo agricolo che pure hanno espresso timori e
motivi di allarme, ha approvato all'unanimità una risoluzione
esprimendo forti preoccupazioni sugli indirizzi della futura
Politica agricola comune.
In particolare, il documento approvato evidenzia le criticità
legate alla proposta di integrazione della Pac in un Fondo unico,
insieme ai Fondi di coesione e al Fesr, all'interno dei Piani di
partenariato nazionali e regionali. Una scelta che - si legge
nella risoluzione, che sarà trasmessa al Parlamento italiano, al
Governo e alle istituzioni europee - rischia di indebolire il
ruolo strategico della Pac, ridurre la certezza delle risorse,
comprimere l'autonomia regionale e compromettere interventi
fondamentali per lo sviluppo rurale.
Il documento sottolinea la necessità di garantire un
finanziamento adeguato e stabile alla Pac, di tutelare le misure
per lo sviluppo rurale e la competitività delle imprese agricole,
favorendo il ricambio generazionale e assicurando una governance
multilivello nella quale le Regioni possano svolgere un ruolo
sostanziale, valorizzando le specificità territoriali del Friuli
Venezia Giulia.
"La maggiore preoccupazione - ha spiegato Zannier - riguarda la
creazione di un Fondo unico che metterebbe insieme strumenti con
finalità e modalità completamente diverse. In questo scenario
verrebbe meno la certezza delle risorse destinate
all'agricoltura". Secondo le ipotesi finora circolate, il budget
complessivo della Pac 2028-2034 passerebbe infatti da 386,6
miliardi di euro a 293,7 miliardi, con una riduzione di circa il
20 per cento.
L'assessore ha inoltre evidenziato come, nell'architettura
ipotizzata dalla Commissione Ue, verrebbero superati i due
pilastri tradizionali della Pac - Fondo di garanzia e Fondo per
lo sviluppo rurale - strumenti che negli ultimi anni hanno
"consentito di sostenere interventi cruciali per le aree montane,
la cooperazione, l'innovazione e lo sviluppo delle aree rurali".
Rischierebbero inoltre di essere esclusi dal finanziamento Pac
interventi a favore della trasformazione e commercializzazione
agroalimentare e opere strutturali e infrastrutturali, come
quelle che in Friuli Venezia Giulia hanno permesso di cablare
quasi l'intera area montana con investimenti pari a 12 milioni di
euro.
"Si andrebbe inoltre - ha concluso Zannier - verso un modello che
marginalizza Regioni e territori nelle scelte sul settore
primario. Un'impostazione che va assolutamente rivista per
evitare un ulteriore indebolimento del comparto agricolo, già
segnato, anche nella nostra regione, dal calo del numero delle
aziende e, per la prima volta, anche delle superfici coltivate".
ARC/LIS/gg
L'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier