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16.12.2025 12:28

Salute: Riccardi, appropriatezza e coinvolgimento Mmg fondamentali

A Udine convegno "La Gastro incontra" con 400 professionisti per consolidare rete
Udine, 16 dic - "L'appropriatezza è una leva fondamentale per garantire equità di accesso e qualità delle cure, ma dobbiamo anche continuare a interrogarci su questioni che sono al centro dello sforzo che state facendo e per il quale la Regione vi è grata, ovvero l'allungamento della catena, lunga e in grado di intercettare i flussi prevenendo e evitando tensioni del sistema, e il coinvolgimento del sistema delle cure primarie, della medicina in generale, uno dei grandi temi aperti in questo Paese".
È partendo da questa riflessione che l'assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi è intervenuto all'apertura di "La Gastro incontra… i medici di medicina generale 3.0", il convegno ospitato a Udine nell'auditorium della Regione con 400 tra medici e infermieri partecipanti e diventato nel tempo un appuntamento stabile di confronto tra ospedale e territorio.
Al centro dell'intervento dell'assessore, il legame stretto tra appropriatezza clinica e organizzazione del sistema sanitario, con un'attenzione particolare al ruolo delle cure primarie. "La Regione con l'approvazione della legge di Stabilità ha cercato di svolgere un'azione importante intervenendo sull'equiparazione della remunerazione rispetto al percorso in formazione dei medici di medicina generale, che vedeva delle condizioni economiche completamente diverse rispetto a quelle degli specializzandi: sono misure che cercano di andare incontro a pezzi di sistema professionale che hanno un'attrattività molto più limitata e sulle quali il rapporto di fiducia conseguente al livello di appropriatezza che possiamo garantire trovano delle difficoltà".
L'intervento del presidente dell'Ordine dei medici di Udine Gian Luigi Tiberio ha ribadito il favore della categoria per il nuovo accordo siglato di recente, che consente ai Mmg di riappropriarsi di energie e tempo da dedicare alla professione.
Riccardi ha richiamato la necessità di modelli organizzativi capaci di tenere il passo con la velocità delle trasformazioni in atto, invitando a recuperare i ritardi accumulati negli anni e a superare logiche di parte che rallentano il cambiamento.
Il convegno, giunto alla terza edizione, non è stato letto dall'assessore come un semplice appuntamento scientifico, ma come una pratica applicata di cambiamento.
"Quando il sistema professionale si occupa di questi temi, ne sono molto contento: abbiamo bisogno di professionisti che dedichino talento e passione alla cura migliore delle persone. Abbiamo bisogno di un po' meno di interessi spiccioli e di parte: le scelte vanno sempre osservate e approfondite, ma senza cedere a logiche corporative" ha affermato Riccardi, ricordando il percorso di scelta per la rete oncologica e ringraziando "un protagonista" come Gianpiero Fasola.
Organizzato da Debora Berretti, direttore della Soc di Gastroenterologia dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (Asufc), insieme a Romano Paduano di Ceformed e ad Arianna Martinis della piattaforma Endoscopia di Asufc, il congresso - giunto alla terza edizione - ha visto la partecipazione di medici di medicina generale, affiancati da infermieri ospedalieri e territoriali e da una quarantina di relatori.
A seguito del convegno dell'anno scorso i medici ospedalieri hanno emesso con i medici di medicina generale indicazioni sulle principali situazioni cliniche e patologie in gastroenterologia, mettendo in pratica un'attività di rete tra tutte le Strutture organizzative complesse (Soc) della regione, sotto il coordinamento della Soc di Asufc, che garantisce oltre 13.000 prestazioni all'anno. ARC/EP/gg