Approvati in Giunta l'aggiornamento 2025-2027 e il piano
2026-2028 della Centrale unica di committenza che gestisce
contratti per circa due miliardi all'anno
Trieste, 13 dic - "La centralizzazione della committenza
rappresenta uno strumento essenziale per garantire una
programmazione ordinata, trasparente e coerente degli acquisti
pubblici, capace di rispondere ai fabbisogni reali delle
amministrazioni e di assicurare uniformità ed efficienza
nell'utilizzo delle risorse".
Sono le parole dell'assessore regionale al Patrimonio, Demanio,
Servizi generali e Sistemi informativi, Sebastiano Callari, che
nella giornata di ieri ha portato all'attenzione della Giunta
regionale la delibera relativa alle attività di centralizzazione
della committenza della Centrale unica di committenza (Cuc) -
Soggetto aggregatore regionale, successivamente approvata
dall'Esecutivo.
"Il lavoro svolto dalla Centrale unica di committenza nasce da
una raccolta strutturata dei fabbisogni di Amministrazione
regionale, Enti regionali, Enti locali ed Enti convenzionati e
consente di individuare iniziative in grado di rispondere in modo
trasversale alle esigenze del sistema pubblico regionale", ha
evidenziato Callari.
"Parliamo di una funzione strategica che, complessivamente,
gestisce contratti per circa 2 miliardi di euro l'anno, a
conferma della rilevanza della Centrale unica di committenza per
il sistema pubblico regionale", ha ricordato Callari.
Il provvedimento riguarda il secondo aggiornamento del Piano
triennale 2025-2027 e l'adozione del Piano triennale 2026-2028,
previsti dall'articolo 47 della legge regionale 26/2014, e
definisce le attività da affidare alla gestione centralizzata
sulla base di criteri di complessità, efficienza e coerenza
normativa.
"Si tratta di una pianificazione dinamica, che viene aggiornata
tenendo conto dell'evoluzione dei fabbisogni e delle condizioni
operative, anche attraverso riprogrammazioni e revisioni
motivate, così da mantenere il Piano sempre aderente alla realtà
amministrativa", ha aggiunto l'assessore.
L'approvazione dei Piani rafforza il ruolo della Centrale unica
di committenza come strumento di coordinamento e
razionalizzazione degli acquisti pubblici, assicurando continuità
programmatoria, rispetto degli obblighi di trasparenza e
informazione al Consiglio delle autonomie locali.
ARC/PT/pph
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