Approvato il bando del Programma regionale Fondo europeo di
sviluppo regionale 2021-2027: 2,59 milioni per progetti tra
imprese tradizionali e imprese culturali e creative
Udine, 12 dic - "La crossfertilizzazione tra imprese
tradizionali e imprese culturali e creative è una leva concreta
per sviluppare prodotti, processi e servizi innovativi,
valorizzando competenze diverse e rafforzando la competitività
del sistema economico regionale".
Sono le parole del vicegovernatore e assessore alla Cultura del
Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, che - di concerto con
l'assessore alle Finanze Barbara Zilli - ha portato
all'attenzione della Giunta la deliberazione per l'adozione del
Bando A3.4.2 del Programma regionale Fondo europeo di sviluppo
regionale 2021-2027 (Pr Fesr 2021-2027), dedicato agli incentivi
a sostegno di progetti di crossfertilizzazione fra imprese
tradizionali e imprese culturali e creative. Il provvedimento è
stato approvato dall'Esecutivo.
"Si tratta di un altro esempio concreto di come le risorse della
Programmazione Europea per il nostro territorio rappresentino
fondi importanti, che contribuiscono alla crescita e allo
sviluppo della comunità regionale - ha sottolineato l'assessore
Zilli -. In particolare, in questo caso, coinvolgere esperienze,
idee e buone pratiche tra ambiti diversi, è un processo di
influenza reciproca, che arricchisce i progetti e porta a
risultati nuovi e innovativi a vantaggio dell'intero sistema
regione".
Il bando dispone di una dotazione finanziaria pari a 2.590.000
euro a valere sul Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e
sostiene progetti di cross-innovation fondati su un piano di
investimenti produttivi finalizzato allo sviluppo di prodotti,
processi o servizi innovativi o originali, favorendo
collaborazioni economiche e trasferimento di conoscenze tra
imprese tradizionali e imprese culturali e creative (ICC).
Possono beneficiare delle sovvenzioni le micro, piccole e medie
imprese iscritte al registro delle imprese da almeno 36 mesi e
con sede legale e/o unità operativa in Friuli Venezia Giulia.
Possono partecipare alla realizzazione dei progetti, in qualità
di partner fornitori, esclusivamente le imprese culturali e
creative (Icc) regolarmente iscritte nella sezione speciale del
Registro delle imprese culturali e creative e con sede legale o
operativa attiva sul territorio regionale.
Sono ammissibili, se strettamente correlate alla realizzazione
dei progetti finanziati, spese per beni materiali (arredi,
macchinari, attrezzature, hardware), beni immateriali (licenze,
software, brevetti, know how), servizi di consulenza qualificati,
prestazioni e lavorazioni per lo sviluppo e l'ingegnerizzazione
dei prodotti, attività di comunicazione e promozione, formazione
del personale e garanzie fideiussorie, nei limiti previsti dal
bando.
I progetti devono prevedere un importo complessivo di spesa
compreso tra 80.000 e 180.000 euro, una durata massima di 12 mesi
e una quota di spesa destinata a beni e servizi forniti dalle
imprese culturali e creative non inferiore al 50 per cento della
spesa ammissibile. L'intensità della sovvenzione è pari al 75 per
cento della spesa ammissibile.
Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del 15
gennaio 2026 alle ore 16.00 del 17 marzo 2026. È prevista, su
richiesta, l'erogazione anticipata fino al 70 per cento della
sovvenzione concessa, subordinata alla presentazione di
fideiussione.
ARC/PT/ep
L'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli
Il vicegovernatore del Fvg Mario Anzil