Welfare: Rosolen, per Carta famiglia basterà un anno di residenza
L'assessore: "Modificato il requisito che prevedeva due anni di
residenza continuativa in Fvg per poter accedere a Carta e Dote
famiglia" Pordenone, 12 dic - "Con la riduzione da 24 a 12 mesi della
residenza continuativa richiesta per poter accedere alla Carta
famiglia - e quindi anche alla Dote famiglia - il sistema del
welfare regionale sarà in grado di dare risposte a una platea
molto più ampia di nuclei che usufruiscono dei servizi e dei
benefici previsti. Si tratta di un'importante modifica che
permetterà di estendere ulteriormente le misure a favore delle
famiglie, in coerenza con la recente norma sull'innovazione
sociale per lo sviluppo e l'attrattività del territorio, che
punta a integrare in modo trasversale politiche familiari e
giovanili, formazione professionale, lavoro e interventi per
l'occupazione". Lo ha sottolineato oggi l'assessore regionale al Lavoro,
formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia
Rosolen, commentando l'approvazione definitiva, da parte della
Giunta regionale, della delibera che modifica il regolamento
attuativo della Carta famiglia e della Dote famiglia, come
previsto dagli articoli 6 e 7 della legge regionale 22/2021 in
materia di politiche per la famiglia, autonomia dei giovani e
pari opportunità. L'adeguamento del regolamento recepisce le novità introdotte
dalla legge regionale 14/2025 sull'innovazione sociale che, a
partire dal 1° gennaio 2026, riduce da due a un anno il periodo
minimo di residenza continuativa in Friuli Venezia Giulia per
accedere ai benefici della Carta famiglia e della Dote famiglia. "Rendere strutturali la Carta famiglia e la Dote famiglia - ha
aggiunto l'assessore - all'interno della nuova legge regionale
sull'innovazione sociale significa investire con decisione sul
futuro del Friuli Venezia Giulia. Questi strumenti, rafforzati
dal quadro dell'innovazione sociale, diventano elementi stabili
del nostro welfare e ci consentono di sostenere con maggiore
continuità le famiglie, valorizzare la natalità e rendere il
territorio più attrattivo per chi desidera vivere, lavorare e
crescere qui. È una scelta strategica - ha concluso Rosolen -
che guarda al benessere delle persone e allo sviluppo complessivo
della nostra comunità regionale".
ARC/LIS/ep
L'assessore regionale con delega alla Famiglia Alessia Rosolen
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