L'assessore ha illustrato le novità del testo, che sarà
pubblicato lunedì, alle Unioni regionali dell'associazione
Roma, 11 dic - "Una riforma che segna un prima e un dopo a
livello nazionale, una rivoluzione copernicana, che rappresenta
il primo esempio in Italia di normativa unitaria in cui si
riuniscono commercio e turismo in una sola cornice legislativa".
Lo ha sottolineato l'assessore regionale alle Attività produttive
e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini,
illustrando oggi a Roma, nella sala Colucci della sede
confederale dove si svolge l'assemblea delle Unioni regionali di
Confcommercio, il nuovo Codice del Commercio e del Turismo.
L'assessore ha presentato il "case history del Fvg" su invito del
vice presidente nazionale, Giovanni Da Pozzo, e alla presenza di
presidenti, segretari e direttori provenienti da tutta Italia,
tra cui anche una delegazione dal Friuli Venezia Giulia, guidata
dal presidente regionale Gianluca Madriz e dal presidente
provinciale di Pordenone Fabio Pillon.
Il testo - è stato reso noto nell'occasione - sarà pubblicato in
Gazzetta Ufficiale lunedì 15 dicembre ed entrerà quindi in vigore
il giorno successivo.
Ringraziando la Confcommercio nazionale per l'invito, Bini ha
ribadito "l'orgoglio per veder riconosciuto il lavoro svolto
dalla Direzione centrale Attività produttive e Turismo, definito
da Confcommercio un 'caso studio' a livello nazionale.
Dal vice presidente Da Pozzo e dai rappresentanti regionali è
stato infatti tributato un riscontro ampiamente positivo ed è
stata rimarcata l'importanza della condivisione di best practice
locali a livello nazionale.
Un'attestazione che valorizza la capacità innovativa e la
responsabilità che la Regione si è assunta. Infatti, in un
contesto economico nazionale complesso e con una pressione
normativa europea sempre troppo alta, l'amministrazione regionale
del Friuli Venezia Giulia ha voluto in concreto impegnarsi in una
vasta operazione di snellimento legislativo per le imprese e per
gli oltre 200 mila lavoratori del Terziario regionale".
"Siamo passati da 567 a 147 articoli, da 14 leggi sparse a un
solo Codice, da 29 regolamenti a 12", ha ricordato Bini,
chiarendo che non si tratta di una deregulation, ma di un
ammodernamento che elimina quelle "zone grigie" nate dall'eccesso
di norme.
La legge introduce un masterplan delle superfici di vendita -
mutuando al settore del commercio il modello vincente già
applicato a livello industriale - grazie al quale la Regione
potrà mappare le aree dove è più necessario intervenire. "La
riforma in tal senso è stata giudicata di particolare rilievo dai
rappresentanti delle Unioni territoriali - ha commentato Bini -
perché con il Masterplan si introduce un coordinamento regionale
all'insediamento di grandi e medie superfici di vendita nei
centri storici".
Accanto a questo, la riforma dell'urbanistica commerciale rende
più semplice e conveniente aprire nuove attività nei centri
cittadini, con una semplificazione delle pratiche e un sostegno
economico senza precedenti dedicato ai negozi e ai locali
storici. "Tra le parti caratterizzanti della legge - ha
illustrato Bini - c'è quella sul commercio di prossimità, il cui
obiettivo è quello di evitare che borghi e piccoli centri si
trasformino in "dormitori", con misure che puntano ad abbattere i
canoni di affitto, il costo degli stipendi e gli oneri fiscali".
Ampio spazio anche ai Distretti del commercio, oggi 25 in tutta
la regione e attivi su 161 comuni, che verranno rafforzati con un
albo regionale dei manager e con incentivi per i distretti che
avvieranno accordi con piattaforme di welfare aziendale.
Nel suo intervento l'assessore ha rimarcato il ruolo centrale
svolto da Confcommercio e dai suoi ambiti settoriali nel percorso
di stesura della legge, "frutto dell'ascolto e del dialogo con i
portatori di interesse". A questo proposito, tra le novità,
l'assessore ha evidenziato la convocazione di un tavolo di
discussione e confronto, aperto a Anci, manager dei Distretti del
commercio, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria
maggiormente rappresentative nei settori del commercio e del
turismo e quelle dei consumatori per svolgere da osservatorio dei
settori commerciale e turistico e monitorare l'impatto delle
politiche commerciali e turistiche su competitività e occupazione.
Sul fronte turistico, in generale, il Codice riconosce il valore
strategico del turismo lento, sostenendo la mobilità
cicloturistica e i cammini e introducendo una nuova linea di
finanziamento per favorire la nascita di strutture ricettive
lungo i percorsi. È prevista inoltre una revisione in un'ottica
di semplificazione dei criteri di classificazione dell'offerta
ricettiva e l'introduzione di un disciplinare, finalizzato a
incentivare l'erogazione di servizi di qualità alla clientela. La
riforma interviene anche sulla tassa di soggiorno, ampliando la
libertà dei Comuni nella gestione delle risorse e concedendo a
tutti la possibilità di introdurla.
Un segnale importante arriva infine sul fronte dell'occupazione:
"Sosterremo il lavoro di qualità", ha dichiarato Bini, prevedendo
una premialità nei bandi per le imprese che applicano i contratti
delle associazioni maggiormente rappresentative e incontrando su
questo punto un plauso particolare da parte di tutta l'assemblea
di Confcommercio.
A dare sostanza alla riforma c'è una dotazione economica di 242
milioni di euro per il prossimo triennio (86 milioni per il 2026,
80 milioni per il 2027, 76 milioni per il 2028), garanzia che -
come ha assicurato l'assessore - "le tante innovazioni introdotte
non rimarranno sulla carta".
ARC/EP/al
L'assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini illustra nella sede di Concommercio a Roma il Codice del Commercio e del Turismo
L'assessore regionale Bini con il vice presidente di Concommercio Giovanni Da Pozzo
L'assemblea delle Unioni regionali di Confcommercio a Roma a cui è stato relatore l'assessore Bini, presenti per la delegazione del Fvg il presidente regionale Gianluca Madriz e il presidente provinciale di Pordenone Fabio Pillon.
L'assemblea delle Unioni regionali di Confcommercio a Roma a cui è stato relatore l'assessore Bini
L'assessore Bini illustra nella sede di Roma di Confcommercio il case history del FVG