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01.12.2025 13:16

Salute: Riccardi, modello trapianti Fvg esempio eccellenza sanitaria

L'assessore ha partecipato all'evento in occasione del 40ennale del Centro regionale Udine, 1 dic - "La storia di questo quarantennale modello di sanità pubblica è un esempio altissimo di cosa significhi l'accesso alle cure in un ambito di competenza, passione e visione innovativa del futuro. Perché questa esperienza del Friuli Venezia Giulia ha consentito a tante persone di poter vivere a fronte di diagnosi estremamente severe, il che rappresenta il risultato più importante".
Lo ha detto oggi a Udine l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi intervenendo all'incontro dedicato al quarantennale del primo trapianto di cuore avvenuto a Udine nel 1985. Nell'occasione sono state ripercorse le principali tappe dello sviluppo del Centro regionale trapianti: dai primi interventi e dalla nascita della rete regionale fino alla recente donazione a cuore fermo avvenuta nel 2024. È emerso un percorso di crescita costante che ha portato il sistema trapiantologico del Friuli Venezia Giulia a risultati di eccellenza, culminati nel 2024 con 132 interventi, anno record per attività, mentre complessivamente sono stati superati i 3.000 trapianti.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale - dopo aver ringraziato i tanti professionisti della salute presenti all'evento, alcuni dei quali protagonisti di quella stagione di quarant'anni fa - questa del Centro regionale trapianti è una storia che presenta elementi di straordinaria attualità, in quanto offre risposte alle difficoltà e mette alla prova la capacità del sistema di far fronte ai bisogni delle persone. Qui si trova il punto centrale della risposta all'acuzie, ma anche tutto ciò che le ruota attorno, ovvero la gestione delle condizioni croniche dei cittadini.
"E la lezione - ha rimarcato l'assessore - sta nel fatto che per arrivare a questi risultati non abbiamo fatto quindici centri per i trapianti, ma ne abbiamo realizzato uno. Perché concentrando le migliori tecnologie e le migliori competenze in un unico polo, senza dispersioni, abbiamo conseguito l'eccellenza".
"Vorrei - ha aggiunto Riccardi - che molti riflettessero su questo modello, perché rappresenta il paradigma da applicare per far uscire il sistema sanitario nazionale dalle secche in cui si è impantanato, anche e soprattutto a causa delle mancate scelte del passato".
Secondo l'assessore, infatti, questo modello regionale esprime sia la multidisciplinarità sia quella cultura della prossimità e della presa in carico della cronicità che costituiscono l'intera filiera dell'assistenza, in una prospettiva di necessità di rivedere i modelli organizzativi a fronte dei cambiamenti della società e della necessità di presa in carico delle cronicità legate all'aumento dell'età media.
"Chi si oppone in modo strumentale alla costruzione di strutture come questa - ha sottolineato l'assessore - non favorisce il benessere della collettività. La persona non è mai sola e il settore privato - come dimostra la storia del presidente dell'Udinese Pozzo, che mise a disposizione il proprio aereo per consentire l'esecuzione di un trapianto - non è un antagonista, bensì parte integrante di un'alleanza necessaria. Un'alleanza che prende avvio dal gesto di chi dona l'organo e si sviluppa attraverso una rete che coinvolge volontariato, famiglie e professionisti".
Infine Riccardi, rivedendo le testimonianze e le immagini del 1985, ha voluto ricordare anche l'ex presidente della Regione, Adriano Biasutti e l'ex assessore Gabriele Renzulli, "alla cui visione, attuata con coraggio in quegli anni, dobbiamo i risultati raggiunti oggi". ARC/GG/ma