Udine, 1 dic - La Giunta regionale ha approvato, su proposta
dell'assessore alla Salute Riccardo Riccardi, una delibera che
ripartisce tra le aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia un
finanziamento di 180mila euro destinato a sostenere l'accesso
alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma)
eterologa. Le risorse serviranno a rimborsare ai centri
specializzati i costi per l'approvvigionamento di gameti non
coperti dalle tariffe previste. "Con questo intervento - commenta Riccardi - vogliamo rendere più
semplice e meno oneroso il percorso delle coppie che affrontano
l'infertilità. È un sostegno concreto, che permette di garantire
pari opportunità di accesso alle tecniche di Pma eterologa senza
lasciare ricadere sulle famiglie costi aggiuntivi". Il finanziamento è ripartito in base al volume delle prestazioni
erogate negli ultimi due anni: il 25,6% ad Asfo, il 28,5% ad
Asufc e il 45,9% ad Asugi. Le aziende sanitarie effettueranno i rimborsi ai centri Pma
pubblici e privati convenzionati in base alle attività
effettivamente svolte nel corso del 2025. La delibera stabilisce anche i criteri di ammissibilità: potranno
essere rimborsati solo i costi sostenuti per coppie con almeno un
componente residente in Friuli Venezia Giulia da due anni. La
rendicontazione dovrà indicare la tipologia di tecnica eseguita e
la quota non coperta dalla tariffa. I centri potranno emettere
anche fatture cumulative, purché accompagnate dalla
documentazione dettagliata. "L'obiettivo - precisa Riccardi - è assicurare procedure omogenee
su tutto il territorio e dare continuità a un percorso che negli
ultimi anni ha visto crescere la richiesta di tecniche
eterologhe, sostenendo al tempo stesso i centri specializzati
nella gestione dei costi di approvvigionamento dei gameti".
ARC/EP/ma
L'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi
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