L'assessore in Commissione III del Consiglio regionale è stato
audito assieme ai vertici di Asugi e dell'Irccs
Trieste, 27 feb - "Se oggi ci troviamo di fronte a un progetto
avviato che prevede 5mila metri quadri in più per il nuovo Burlo
a Cattinara questo lo dobbiamo alla scelta e alla responsabilità
che, come Amministrazione regionale, unitamente all'Azienda
sanitaria universitaria Giuliano Isontina, ci siamo assunti nel
momento in cui è stata attuata la risoluzione contrattuale, per
giusta causa, con la ditta aggiudicataria dei lavori per l'intero
comprensorio ospedaliero di Cattinara. Da allora, superando anche
gli ostacoli del Covid e della crisi delle materie prime, siamo
riusciti, continuando a erogare i servizi di cura all'interno
della stessa struttura dove vengono eseguiti i lavori, a far
decollare un'opera che non sarà solo l'Ospedale di Trieste, ma un
centro d'eccellenza in grado di dare risposta a tutti i cittadini
della regione".
Lo ha affermato oggi a Trieste, in sede di Commissione III del
Consiglio regionale, l'assessore alla Salute, politiche sociali e
disabilità Riccardo Riccardi nel corso dell'audizione del
direttore generale dell'Irccs 'Burlo Garofolo' Francesca Tosolini
e del direttore generale dell'Azienda sanitaria universitaria
Giuliano Isontina Antonio Poggiana, con all'ordine del giorno lo
stato del progetto di realizzazione della nuova sede del Burlo.
Come ha sottolineato l'esponente della Giunta regionale,
riconoscendo a una parte dell'opposizione di aver assunto un
atteggiamento meritevolmente costruttivo, il progetto iniziale
del 2014, "senza voler fare polemiche, si era dimostrato
inadeguato e quindi si è proceduto con una serie di cambiamenti,
che sono stati apportati anche attraverso il confronto in
Consiglio regionale".
"Oggi - ha rilevato l'assessore - registriamo con soddisfazione,
grazie anche alla professionalità delle strutture amministrative
della Regione e di Asugi, nuovi spazi, risorse aggiuntive e
compatibilità giuridica con l'impresa subentrata alla
precedente".
Detto dei 5mila metri quadri in più per il Burlo Garofolo (pari
al 22 per cento di spazio aggiuntivo rispetto alla previsione
originaria), Riccardi ha ricordato come in questa superficie
aggiuntiva troveranno posto anche la degenza ginecologica e
l'odontostomatologia pediatrica.
L'assessore ha inoltre ribadito che nel nuovo Burlo a Cattinara
le stanze per la degenza saranno singole e in grado di soddisfare
l'esigenza dei familiari di stare vicini ai bambini ricoverati.
In considerazione di ciò che sarà il nuovo ospedale
materno-infantile, Riccardi ha ricordato la visione del Burlo a
chilometro zero, in un'ottica di erogazione delle competenze
mediche dell'Irccs in altre strutture del territorio regionale.
"Non si tratta di un capriccio né di un'illusione, ma di superare
quelle resistenze che portano alcuni professionisti a indicare
agli utenti strutture fuori regione, ignorando l'eccellenza
offerta dal Burlo"
Infine, per quanto riguarda il completamento dei lavori per il
progetto dell'Istituto materno-infantile all'interno del
comprensorio ospedaliero di Cattinara, i vertici di Asugi hanno
indicato come possibile termine, secondo l'attuale
cronoprogramma, i primi sei mesi del 2030, con un costo finale di
74 milioni di euro.
ARC/GG/al