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AVVISO
Modalità di integrazione del Codice unico di progetto nelle fatture elettroniche con data
operazione successiva al 31 maggio 2023 emesse per gli acquisti di beni e servizi oggetto di
incentivi pubblici alle attività produttive
Con riferimento all’obbligo di riportare nelle fatture relative all’acquisizione dei beni e
servizi oggetto di incentivi pubblici il Codice unico di progetto (CUP) riportato nell'atto di
concessione o comunicato al momento di assegnazione dell'incentivo stesso si informa che nell’area
riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate è reso disponibile un servizio web mediante
il quale il cessionario/committente può integrare la fattura elettronica, con data operazione
successiva al 31 maggio 2023, trasmessa al Sistema di Interscambio con il Codice unico di progetto
(di seguito, CUP) relativo alla spesa oggetto di incentivo pubblico, qualora all’atto dell’e
missione della fattura tale informazione non sia stata riportata o sia stata riportata in modo
errato.
La guida operativa è disponibile al link
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/d/guest/guida-all-utilizzo-del-servizio-di-integrazione-del-cup-in-fattura
(rif. Prov. AdE Prot. n. 563301/2025)
Indice dei contenuti
Di cosa si tratta
Incentivi in conto capitale alle micro, piccole e medie imprese della Regione Autonoma FVG, a parziale copertura degli investimenti produttivi della filiera bosco-legno, concessi con le modalità disciplinate dal Regolamento approvato con DPREg 128/2024 per valorizzare lo sviluppo sostenibile dell'economia del legno nel territorio regionale e promuovendo l’iniziativa di sviluppo tecnologico e innovativo orientata alla valorizzazione della risorsa legno regionale, alla crescita sostenibile e alla valorizzazione del comparto.
Di seguito sono riportati gli elementi di sintesi del Regolamento, a cui si rimanda per approfondimenti e conferma dei dati di sintesi.
Beneficiari
I finanziamenti sono destinati alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività primaria o secondaria nel settore della trasformazione del legno e dell’utilizzazione dei prodotti in legno, con esclusione dell’utilizzazione boschiva (Vedi elenco codici ateco ammissibili all’Allegato A del Regolamento - NB l'elenco è pubblicato anche nella colonna a lato), aventi sede o unità operativa attiva nel territorio della Regione Autonoma FVG, oppure che si impegnano a costituire detta sede o unità operativa, da registrarsi presso il registro delle imprese, prima dell’avvio dell’iniziativa e deve essere comunicata all’Amministrazione regionale.
Sono esclusi i settori e le attività specificate nell’Allegato C del Regolamento.
È richiesto, inoltre, il possesso di un’adeguata capacità economico-finanziaria per la realizzazione del progetto.
Investimenti ammissibili
Sono finanziabili i progetti di investimento, da realizzarsi nella sede o in una unità operativa
dell’impresa ubicata nel territorio della Regione Autonoma FVG, nel settore della trasformazione
del legno e dell’utilizzazione dei prodotti in legno finalizzati a:
a) aumentare la capacità competitiva delle imprese e delle filiere di interesse regionale,
anche con riferimento ai mercati esteri;
b) comportare o implementare l'adozione delle tecnologie dell'innovazione,
l'internazionalizzazione e la transizione verso forme di produzione "green" anche mediante la
valorizzazione del legname proveniente da alberi schiantati a seguito di eventi calamitosi di
origine abiotica o biotica;
c) ampliare la capacità produttiva di uno stabilimento esistente e potenziare i livelli
occupazionali;
d) comportare un’innovazione nel processo produttivo di uno stabilimento esistente e/o
diversificare la produzione e/o i servizi di uno stabilimento;
e) sostenere l’acquisizione e il mantenimento delle certificazioni di sostenibilità
ambientale e qualità all'interno delle filiere che compongono l’economia del legno in Friuli
Venezia Giulia.
I progetti devono:
a) comportare un costo ammissibile totale minimo pari ad almeno 100.000,00 euro;
b) ottenere un punteggio di almeno 20 punti sulla base dei criteri di valutazione indicati
nell’Allegato E del Regolamento.
Durata dei progetti
Il progetto può avere una durata massima di 24 mesi decorrenti dalla data di avvio effettivo del progetto. È ammessa una proroga, su richiesta motivata presentata prima dello spirare del termine, per un massimo di 6 mesi.
L’avvio dell’progetto non può essere precedente alla data di presentazione della domanda.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute per la realizzazione del progetto, e strettamente funzionali alla realizzazione dello stesso, a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e comunque entro la data di conclusione indicata nel decreto di concessione.
Sono ammissibili le seguenti spese di investimento, concernenti l’acquisto di attivi materiali
ed immateriali:
a)
terreni, nel limite del
10% della somma ammissibile delle voci di cui alle lettere c), d), e) e h);
b) acquisto di
immobili nel limite del
20% della somma ammissibile delle voci di cui alle lettere c), d), e) e h);
c)
macchinari, impianti, strumenti e attrezzature;
d)
sensoristica (studio, progettazione e realizzazione) e
hardware;
e) beni immateriali quali
software, brevetti, licenze d’uso e know-how o altre forme di proprietà
intellettuale;
f) costi per la realizzazione di
opere edili nel limite del 40%, della somma ammissibile delle voci di cui alle
lettere c), d), e) e h);
g) servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica per la pianificazione dei
processi di
riorganizzazione e ristrutturazione aziendale nel limite complessivo del 20% della
somma ammissibile delle voci di cui alle lettere c), d), e) e h);
h) acquisizione della
prima certificazione.
Sono ammissibili altresì, nei limiti del 20% della somma ammissibile delle voci di cui alle
lettere c), d), e) e h):
a)
costi salariali relativi ai posti di lavoro creati per effetto del progetto di
investimento;
b) costi di
pubblicità e attività promozionali;
c) canoni/spese per la
locazione o per il
noleggio, calcolati per il periodo di durata del progetto.
Limiti di spesa e di contributo
Il
limite minimo di spesa ammissibile è di
100.000,00 euro.
Il
limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa unica in regime “de
minimis” è di
300.000,00 euro.
INTENSITA’ DEGLI INCENTIVI
Il contributo è concesso nel
limite del 50% della spesa ammissibile maggiorato come di seguito specificato:
- nel caso in cui l’impresa sottoscriva un accordo di foresta:
10%;
- nel caso in cui il progetto di investimento venga realizzato in una zona omogenea di
svantaggio socio-economico (vedi Allegato C del Regolamento):
10%.
Presentazione delle domande e concessione degli incentivi
Le imprese presentano una sola domanda di contributo a valere sul bando.
La domanda deve essere presentata attraverso il sistema dedicato on line a cui si accede
dalla presente sezione del sito (colonna a destra).
Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili
pubblicati nella pagina modulistica accessibile da questa sezione del sito.
I termini di presentazione delle domande sono i seguenti: ore 10.00 del 28 novembre 2025 ed entro le ore 16:00 del 26 febbraio 2026 (nuovo termine a seguito di proroga).
I contributi sono concessi entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda di contributo, con procedimento valutativo a sportello secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande che abbiano raggiunto il punteggio minimo di 20 punti, secondo i criteri di valutazione previsti dal bando e che sono state oggetto di valutazione favorevole del Comitato Tecnico, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Obblighi e vincoli dei beneficiari
Gli obblighi e i vincoli dei beneficiari sono elencati in particolare al capo VI del Regolamento.
Si evidenzia in particolare che l’attività d’impresa oggetto di finanziamento non deve cessare o essere rilocalizzata al di fuori del territorio regionale per 3 anni dalla data di conclusione dell’iniziativa.
Contatti
Direzione centrale attività produttive e turismo
Servizio sviluppo economico locale
PEC
economia@certregione.fvg.it
Responsabile del procedimento
arch. Giorgio Adami, Direttore del Servizio sviluppo economico locale
indirizzo: UDINE - Via Sabbadini, 31
telefono 0432 555476
e-mail
giorgio.adami@regione.fvg.it
Istruttori
Ufficio di Udine
Franca Nosella
e-mail
franca.nosella@regione.fvg.it
tel. 040 3772218
Anna Tami
e-mail
anna.tami@regione.fvg.it
tel. 0432 555974
Francesca Tercelli
email
francesca.tercelli@regione.fvg.it
tel. 0432 555215
Francesca Cristina D’Orlando
email
francescacristina.dorlando@regione.fvg.it
tel. 0432 555987


