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02.09.2026 15:10

Salute: Riccardi, progetto pilota Regione affronta scarsità infermieri

L'assessore all'incontro in Uniud con la vicerettrice dell'Istituto universitario italiano di Rosario
Udine, 2 set - "Questa esperienza sta crescendo in modo importante ed è una delle misure di un disegno politico complessivo della Regione che inizia a dare risposte concrete per affrontare il problema della scarsa disponibilità di personale infermieristico che interessa il Friuli Venezia Giulia, come tutto il territorio nazionale: è un'iniziativa avviata con l'Università di Udine che in futuro potrà essere estesa anche all'Ateneo di Trieste e per la quale ringrazio l'ambasciata di Buenos Aires, i vertici dell'ateneo friulano e dell'Istituto universitario italiano di Rosario: si tratta di un patto chiaro in cui si incrociano il diritto al lavoro, il rispetto delle regole e il comportamento delle persone".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, a margine dell'incontro svoltosi a Palazzo Antonini-Maseri a Udine, alla presenza della vicerettrice dell'Istituto universitario italiano di Rosario (IUNIR), Karina Elmir, in cui sono state analizzate le prospettive future del progetto sostenuto dalla Regione consentirà all'Università di Udine di ospitare in questa prima fase 15 laureati argentini per inserirli nel corso di laurea in Infermieristica e far ottenere loro l'equipollenza del titolo in Italia.
La Regione si farà carico delle spese di vitto, alloggio, assicurazione sanitaria e corsi intensivi di lingua italiana. In cambio, i beneficiari dovranno rispettare precisi vincoli accademici, come il conseguimento di almeno il 60% dei crediti annuali, e professionali, impegnandosi a partecipare ai concorsi del Servizio sanitario regionale entro tre anni dalla laurea e a lavorarvi per almeno cinque anni in caso di assunzione.
Nel suo intervento, l'assessore Riccardi ha ringraziato l'ateneo friulano per la sinergia, ricordando che la carenza di infermieri è una sfida complessa che la Giunta sta affrontando con investimenti ingenti. Riccardi ha ribadito che la Regione intende governare questi processi con serietà, rifiutando l'uso di slogan politici sul tema dell'immigrazione e preferendo strutturare patti chiari basati sulla reciprocità, sulla sicurezza dei diritti e sul rispetto dei doveri, valorizzando la vocazione internazionale e la qualità formativa del Friuli Venezia Giulia.
All'incontro sono intervenuti oltre ai responsabili del progetto accademico, Alvisa Palese e Silvio Brusaferro, il prorettore Giorgio Alberti e il direttore generale Gabriele Rizzetto e, in collegamento, l'addetto scientifico presso l'Ambasciata d'Italia a Buenos Aires, Salvatore Barba.
Durante la visita a Udine, la vicerettrice dello IUNIR, Karina Elmir, ha ringraziato l'Amministrazione regionale per il fondamentale supporto economico, evidenziando il forte legame storico e culturale che unisce l'Argentina all'Italia. Ha inoltre spiegato che le preiscrizioni stanno registrando un eccellente andamento, con un elevatissimo interesse e numerose candidature raccolte in appena 48 ore dal lancio del bando.
Sulla stessa linea, il prorettore Alberti ha espresso gratitudine alla Regione per le risorse investite e ha sottolineato come l'ateneo friulano possa contare su docenti di alto profilo internazionale pronti a mettere la propria professionalità al servizio di questa partnership strategica.
A testimoniare l'efficacia delle politiche regionali e l'attrattività della professione sul territorio sono giunti anche i dati illustrati dalla professoressa Palese in merito alle immatricolazioni del canale ordinario, che si chiudono proprio oggi. Le domande di iscrizione come prima scelta da parte di studenti fortemente motivati sono passate dalle 212 dello scorso anno alle 290 attuali, segnando già un incremento significativo.
"I dati illustrati oggi sulle adesioni al corso di laurea in Infermieristica mostrano numeri in crescita significativa. Come ha giustamente evidenziato la professoressa Palese, dovremo però valutare se si tratti di un fenomeno circoscritto alle nostre misure o se risponda a una tendenza più generale. Nel frattempo, registriamo positivamente questo dato, come sempre senza trionfalismi ma con serietà: quando i problemi reali vengono affrontati con serietà si trovano soluzioni efficaci e, se queste reggono nel tempo, i risultati iniziano ad arrivare", ha commentato Riccardi.
Barba, intervenendo in videoconferenza, ha evidenziato la portata strategica dell'iniziativa, definendola un modello eccellente e solido, e si è detto convinto che questo progetto pilota possa concretamente agevolare e accelerare la definizione e la stipula dell'accordo bilaterale in via di definizione tra Italia e Argentina per l'equiparazione e il riconoscimento dei titoli di studio universitari, superando così uno dei principali ostacoli per i professionisti argentini di origine italiana interessati a lavorare nel nostro Paese.
"I temi sul tavolo sono molteplici e spaziano dal percorso di studi alla comparazione dei titoli, fino a tutta una serie di misure di contorno. Oggi sosteniamo vitto, alloggio e assicurazione sanitaria per chi decide di venire a studiare e a lavorare qui. È evidente, però, che subentrano poi altre dinamiche essenziali come il ricongiungimento familiare e la vita quotidiana. Per questo, anche l'aspetto legato alla prima accoglienza abitativa rappresenta un traguardo fondamentale su cui la Regione ha investito risorse importanti", ha ricordato Riccardi. ARC/EP/pph