Salute: Riccardi, progetto pilota Regione affronta scarsità infermieri
L'assessore all'incontro in Uniud con la vicerettrice
dell'Istituto universitario italiano di Rosario Udine, 2 set - "Questa esperienza sta crescendo in modo
importante ed è una delle misure di un disegno politico
complessivo della Regione che inizia a dare risposte concrete per
affrontare il problema della scarsa disponibilità di personale
infermieristico che interessa il Friuli Venezia Giulia, come
tutto il territorio nazionale: è un'iniziativa avviata con
l'Università di Udine che in futuro potrà essere estesa anche
all'Ateneo di Trieste e per la quale ringrazio l'ambasciata di
Buenos Aires, i vertici dell'ateneo friulano e dell'Istituto
universitario italiano di Rosario: si tratta di un patto chiaro
in cui si incrociano il diritto al lavoro, il rispetto delle
regole e il comportamento delle persone". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, a margine dell'incontro svoltosi a Palazzo
Antonini-Maseri a Udine, alla presenza della vicerettrice
dell'Istituto universitario italiano di Rosario (IUNIR), Karina
Elmir, in cui sono state analizzate le prospettive future del
progetto sostenuto dalla Regione consentirà all'Università di
Udine di ospitare in questa prima fase 15 laureati argentini per
inserirli nel corso di laurea in Infermieristica e far ottenere
loro l'equipollenza del titolo in Italia. La Regione si farà carico delle spese di vitto, alloggio,
assicurazione sanitaria e corsi intensivi di lingua italiana. In
cambio, i beneficiari dovranno rispettare precisi vincoli
accademici, come il conseguimento di almeno il 60% dei crediti
annuali, e professionali, impegnandosi a partecipare ai concorsi
del Servizio sanitario regionale entro tre anni dalla laurea e a
lavorarvi per almeno cinque anni in caso di assunzione. Nel suo intervento, l'assessore Riccardi ha ringraziato l'ateneo
friulano per la sinergia, ricordando che la carenza di infermieri
è una sfida complessa che la Giunta sta affrontando con
investimenti ingenti. Riccardi ha ribadito che la Regione intende
governare questi processi con serietà, rifiutando l'uso di slogan
politici sul tema dell'immigrazione e preferendo strutturare
patti chiari basati sulla reciprocità, sulla sicurezza dei
diritti e sul rispetto dei doveri, valorizzando la vocazione
internazionale e la qualità formativa del Friuli Venezia Giulia. All'incontro sono intervenuti oltre ai responsabili del progetto
accademico, Alvisa Palese e Silvio Brusaferro, il prorettore
Giorgio Alberti e il direttore generale Gabriele Rizzetto e, in
collegamento, l'addetto scientifico presso l'Ambasciata d'Italia
a Buenos Aires, Salvatore Barba. Durante la visita a Udine, la vicerettrice dello IUNIR, Karina
Elmir, ha ringraziato l'Amministrazione regionale per il
fondamentale supporto economico, evidenziando il forte legame
storico e culturale che unisce l'Argentina all'Italia. Ha inoltre
spiegato che le preiscrizioni stanno registrando un eccellente
andamento, con un elevatissimo interesse e numerose candidature
raccolte in appena 48 ore dal lancio del bando. Sulla stessa linea, il prorettore Alberti ha espresso gratitudine
alla Regione per le risorse investite e ha sottolineato come
l'ateneo friulano possa contare su docenti di alto profilo
internazionale pronti a mettere la propria professionalità al
servizio di questa partnership strategica. A testimoniare l'efficacia delle politiche regionali e
l'attrattività della professione sul territorio sono giunti anche
i dati illustrati dalla professoressa Palese in merito alle
immatricolazioni del canale ordinario, che si chiudono proprio
oggi. Le domande di iscrizione come prima scelta da parte di
studenti fortemente motivati sono passate dalle 212 dello scorso
anno alle 290 attuali, segnando già un incremento significativo. "I dati illustrati oggi sulle adesioni al corso di laurea in
Infermieristica mostrano numeri in crescita significativa. Come
ha giustamente evidenziato la professoressa Palese, dovremo però
valutare se si tratti di un fenomeno circoscritto alle nostre
misure o se risponda a una tendenza più generale. Nel frattempo,
registriamo positivamente questo dato, come sempre senza
trionfalismi ma con serietà: quando i problemi reali vengono
affrontati con serietà si trovano soluzioni efficaci e, se queste
reggono nel tempo, i risultati iniziano ad arrivare", ha
commentato Riccardi. Barba, intervenendo in videoconferenza, ha evidenziato la portata
strategica dell'iniziativa, definendola un modello eccellente e
solido, e si è detto convinto che questo progetto pilota possa
concretamente agevolare e accelerare la definizione e la stipula
dell'accordo bilaterale in via di definizione tra Italia e
Argentina per l'equiparazione e il riconoscimento dei titoli di
studio universitari, superando così uno dei principali ostacoli
per i professionisti argentini di origine italiana interessati a
lavorare nel nostro Paese. "I temi sul tavolo sono molteplici e spaziano dal percorso di
studi alla comparazione dei titoli, fino a tutta una serie di
misure di contorno. Oggi sosteniamo vitto, alloggio e
assicurazione sanitaria per chi decide di venire a studiare e a
lavorare qui. È evidente, però, che subentrano poi altre
dinamiche essenziali come il ricongiungimento familiare e la vita
quotidiana. Per questo, anche l'aspetto legato alla prima
accoglienza abitativa rappresenta un traguardo fondamentale su
cui la Regione ha investito risorse importanti", ha ricordato
Riccardi.
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Salute: Riccardi, progetto pilota Regione affronta scarsità infermieri